Il Bitcoin sta diventando una delle parole più di moda, in questo periodo dato l’incredibile, ed inarrestabile aumento del valore di questa criptovaluta, il che rappresenta certo una gioia per i suoi possessori. Ma essendo per sua natura virtuale, quindi volatile ed etero per definizione, il Bitcoin, può anche riservare spiacevoli sorprese a chi ne sia proprietario volatilizzandosi, appunto. Nei giorni scorsi, è diventata virale la notizia che un programmatore informatico statunitense, e qui sta la beffa ulteriore avrebbe dimenticato la password di accesso al suo portafoglio elettronico contenente ben 7mila Bitcoin, ricevuti in pagamento nel 2011, da un cliente che oggi valgono 220milioni di Dollari, ed avrebbe quasi esaurito i tentativi di accesso, a sua disposizione. Ed oggi, ecco la notizia di un nuovo dolore per un possessore di Bitcoin, questa volta gallese, che si è ricordato solo adesso, di aver buttato via, nel 2013, l’hard disk del proprio pc, che conteneva, purtroppo per lui, anche in questo caso, i dati d’accesso al suo portafoglio elettronico contenente 7milacinquecento Bitcoin, pari a 210milioni di Sterline. Preso dalla disperazione, l’uomo avrebbe offerto al comune di Newport, sua città di residenza, fino al 25% del valore recuperato, purchè venga cercato nella discarica cittadina il suo hard disk. la proposta, è stata però rigettata, in quanto, i costi dell’operazione di ricerca, sarebbero enormi, nell’ordine forse di milioni di Sterline, e senza garanzia di ritrovamento, dato che probabilmente dopo sette anni, l’hard disk, sarebbe sepolto da tonnellate di rifiuti, che andrebbero vagliate e ritrattate, ed anche qualora venisse ritrovato, probabilmente il disco rigido sarebbe così malconcio da non poterne estrarre i dati necessari. Insomma anche per il Bitcoin, vale l’antico adagio: “Non è tutto oro quel che luccica.”

Luca Monti

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