Lo stress e la stanchezza per una campagna elettorale al cardiopalma per il suo partito, devono aver tradito Emanuele Cocollini, esponente leghista nonchè Vice Presidente Vicario del Consiglio Comunale di Firenze, che si è visto fermare da una pattuglia dei carabinieri, mentre all’una di notte circolava sul suo scooter, ed è risultato positivo all’alcooltest. Per tale infrazione al codice della strada Cocollini, si è visto sequestrare lo scooter affidato al padre del giovane politico, allertato dai Carabinieri, e sospendere la patente di guida, per un periodo che può variare da tre a sei mesi secondo le decisioni del Prefetto. Ci auguriamo che questa debolezza umana di Emanuele Cocollini, che sarà giustamente sanzionata dalle autorità competenti, non venga cavalcata politicamente, perchè sbagliare è umano ed in fondo, potrebbe capitare a chiunque di bere un bicchiere in più risultando positivo all’alcooltest, e non è giusto che questo danneggi la carriera politica di qualcuno, non avendo, oltretutto tale comportamento generato alcun reato, ma solo sanzioni amministrative. Speriamo però che la prossima volta magari, Cocollini, stia più attento alla quantità di alcool ingerita, o si munisca di un alcooltest tascabile, che lo avverta del pericolo che potrebbe rappresentare il mettersi alla guida di un mezzo, in stato di ebbrezza, perchè aldilà del caso specifico, il problema sociale vero sta proprio nella scarsa consapevolezza del fatto che la guida in condizioni psicofisiche non ottimali, o peggio ancora alterate, può davvero provocare per sè stessi, e per gli altri, gravi danni, senz’altro peggiori di una sospensione di patente, o del sequestro di uno scooter, visto che si può anche morire od uccidere con tali comportamenti.

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