Sempre più spesso gli artisti scelgono i locali come luogo di esposizione per le loro opere ed a volte la scelta è vincente, come nel caso di Gandolfa Gennaro artista a tutto tondo, che spazia dalla pittura alla poesia, che ha scelto di esporre alcuni suoi dipinti, presso il Jazz Bistrot in Via Aretina 100 rosso.

Il suo stile, declinato tutto al femminile, ci ha incuriosito ed abbiamo deciso di conoscerla meglio, attraverso un’intervista nella quale, oltre a raccontarsi, ci ha regalato un interessante abbinamento sonoro per ciascuna delle sue opere, indicandoci dei brani, a suo dire ideali per percepire le sfumature dei suoi dipinti, invisibili all’occhio. Ecco come si descrive Gandolfa Gennaro: «Sono una sostenitrice della “teoria delle maschere di Pirandello”, secondo la quale ciascuno di noi, agisce e si comporta, in modo diverso, in base al contesto in cui interagisce in quel momento specifico. Ecco perché io cerco la libertà, che non vuol dire secondo me, tanto libertà di azione, quanto libertà di relazione. Per essere libera, infatti, ho deciso di scegliere di relazionarmi solo con coloro che ritengo essere “non tossici”, non in senso fisico, ma in senso emozionale, cosa non facile in questa società liquida e votata all’utilitarismo. Ecco quindi che anche la solitudine volontaria, può rappresentare una sfida in tal senso ed un obiettivo di libertà, perché spezza l’obbligo sociale di relazionarsi con gli altri a tutti i costi. Per quanto riguarda l’arte, mi sento principalmente pittrice, e vedo le parole con le quali compongo le mie poesie, come un aiuto per fare risaltare i colori nei miei dipinti. Ecco quindi che mi permetto di consigliarvi, un abbinamento musicale per ciascuno dei quadri qui esposti, proprio perché possiate apprezzarne le sfumature cromatiche non percepibili alla vista, attraverso un altro senso quello dell’udito. Gli abbinamenti sono tutti con brani lirici, traendo spunto dal fatto che queste mie opere, sono alcune tra quelle realizzate in un periodo di circa 5 anni ed usate come scenografia per uno spettatacolo lirico -poetico a Porto Recanati.»

Giulietta

Alla sua opera intitolata: “Giulietta”, l’artista ha abbinato il brano lirico di Charles Gounod: “Je veux vivre”.

Cleopatra

“Cleopatra”, è abbinata al brano lirico di Georg Friedrich Haendel “Piangerò la sorte mia”.

Adriana

Adriana è abbinata al brano lirico di Francesco Cilea “Io son l’umile ancella”

Rosina

“Rosina”, è abbinata al brano lirico di Gioachino Rossini “Una voce poco fa”

Anna Bolena

Anna Bolena, è abbinata al brano lirico di Gaetano Donizetti “Piangete Voi”.

Pamina

“Pamina” è abbinata al brano lirico di Wolfgang Amadeus Mozart “Ach Ich Fuehk’s”

Donna Anna

L’opera intitolata: “Donna Anna”, rappresenta per Gandolfa Gennaro, anche un ricordo di sua madre, scomparsa trentadue anni fa, che si chiamava Anna. Ecco quindi che l’artista, l’ha voluta realizzare con materiali appartenuti proprio a sua madre. “Donna Anna”, è abbinata al brano lirico di Wolfgang Amadeus Mozart “Non mi dir bell’idolo mio”.

Alcina

“Alcina”, è abbinata al brano lirico di Georg Friedrich Haendel “Ombre pallide”.

Doretta

“Doretta”, non poteva che essere abbinata al brano lirico di Giacomo Puccini “Sogno di Doretta”.

Semiramide

“Semiramide”, infine, è abbinata al brano lirico di Gioachino Rossini “Bel raggio Lusinghier”.

Insomma, consigliamo a tutti gli amanti dell’arte di approfittare di questi giorni semi vacanzieri per andare a vedere, fino a venerdì prossimo 29 luglio, le opere di Gandolfa Gennaro, esposte al Jazz Bistrot, in Via Aretina 100 rosso.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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