Voglio iscrivere mio figlio all’università: come faccio a non pagare le tasse

L’università rappresenta un vero e proprio sogno per tantissimi giovani ma è anche molto impegnativa economicamente: come fare

ragazza studentessa
Tasse e università, come fare (fiorenzaoggi.it)

La fine dell’anno scolastico è sempre più vicina e per tanti studenti, ormai arrivati alla fine del proprio percorso di scuola, è arrivato il momento di pensare all’università e a cosa fare una volta preso il diploma.

Nella scelta dell’università però sono numerosi i fattori che entrano in gioco: primo fra tutti, alle volte, quello economico.

Il problema dell’università

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Tasse e università, come fare (fiorenzaoggi.it)

Ebbene sì, iscriversi all’università in realtà non è semplice o immediato come potremmo pensare: sono numerosi infatti i fattori in gioco e anche i pensieri che affollano tutti i giovani studenti che si lasciano alle spalle il mondo delle scuole superiori per immettersi invece in quello dei giovani adulti. Oltre alla senz’altro difficile scelta in merito alla facoltà da intraprendere e dunque il percorso di studi che più può fare al caso nostro, un altro fattore molto importante riguarda invece il lato economico.

Per poter frequentare l’università, infatti, è necessario pagare delle tasse che possono variare da famiglia a famiglia in base alle proprie condizioni economiche. Queste, però, sembrano essere sempre di più in aumento e proprio per questo motivo costituiscono spesso per le famiglie un vero e proprio problema: ma quali sono le strade che possiamo imboccare se vogliamo riuscire a diminuire o ancora a non pagare le tasse in questione?

Università, come fare a non pagare le tasse

Ma arriviamo adesso a quelle che sono le strade che possiamo prendere per riuscire a risparmiare proprio sull’importo delle nostre tasse universitarie, il che potrebbe costituire un vero e proprio salva vita per tantissime famiglie che non sempre riescono a reggere l’impatto economico del costante aumento a cui le tasse stanno ormai andando incontro. Un primo metodo, ad esempio, potrebbe essere quello delle fasce di reddito: ogni studente, infatti, è tenuto a calcolare e presentare il proprio ISEE e, in base alla propria fascia di reddito, ha un importo corrispettivo che potrebbe essere più o meno oneroso.

Sempre in base all’ISEE, o ancora grazie anche ai propri punti di merito ottenuto in base agli esami dati, è possibile anche ottenere una borsa di studio che potrebbe sostentare gli studenti nel corso del proprio percorso di studi. Per finire, non bisogna sottovalutare la possibilità di poter ottenere degli sgravi fiscali o ancora degli esoneri in base a delle specifiche condizioni: queste, però, potrebbero subire delle variazioni da ateneo ad ateneo, per questo motivo il nostro consiglio è di leggere le linee guida di riferimento.

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