La sezione di Legambiente “Di la’ d’Arno” a Lastra a Signa, è entrata sull’argomento delle pessime condizioni della Fi – Pi – Li, con un comunicato stampa, diramato il 25 ottobre.

Ecco il testo del comunicato: “Ancora un avvallamento sulla strada Fi-Pi-LI in una zona particolarmente delicata, sempre in corrispondenza della zona tra Via di Carcheri e Via delle Fonti, poco distante da Inno. Noi già dall’anno scorso avevamo espresso tutte le nostre preoccupazioni per interventi che ci sembravano incongrui rispetto alla situazione delle condizioni idrogeologiche di quel territorio. Una preoccupazione ancora più marcata quando si voleva abbattere un bosco per costruire un distributore di carburanti e rimuovere le barriere fonoassorbenti antirumore, elementi di pubblica utilità, per gli abitanti della zona, per l’assorbimento dell’inquinamento acustico e dello smog. Per fortuna il Tar della Toscana ha annullato tutto ed evitato un ulteriore pericolo proprio in quella zona. Ricordiamo comunque che quella zona, ha subito una frana che ancora solo in parte è stata sistemata. Infatti, se la viabilità della FI – PI – LI, è stata riaperta, la strada comunale è ancora interrotta con gravi disagi per tutti i Cittadini della zona, ed ora vi è ancora un segnale di cedimento, la nostra preoccupazione è per i prossimi mesi e ci chiediamo quando arriveranno le piogge cosa succederà? Per questi motivi facciamo appello alle Autorità competenti e in primo luogo alla Regione Toscana, affinché prendano atto che la superstrada Fi-PI-LI, non è in grado di reggere il traffico ormai insopportabile di mezzi pesanti ed è necessario quindi cercare di dirottare quel traffico in altre direzioni, soprattutto sull’Autostrada Firenze – Mare assumendo dei provvedimenti urgenti, quali ad esempio una esenzione o riduzione del pedaggio per i mezzi pesanti. Ma ora è anche il momento di assumersi della responsabilità reali, perchè non bastano le continue promesse di un allargamento con altre corsie, cosa questa di difficile realizzazione e che necessita comunque di anni e anni di lavori insostenibili in queste condizioni. Inoltre crediamo necessario un ripensamento di tutto il sistema infrastrutturale regionale, che non può risolversi solo con la costruzione di ulteriori bretelle e bretelline stradali. Crediamo infatti, che debba essere rivisto anche il trasporto merci, spinto dal sistema ferroviario, come elemento di forte innovazione, ad esempio inserendo nella realizzazione dei nuovi interporti anche delle piattaforme ferroviarie, che proprio sulla tratta Livorno – Pisa – Firenze, non sarebbe una cosa complicata. Infine vogliamo invitare Regione e Città Metropolitana di Firenze, a realizzare e completare in tempi certi quelle barriere antirumore nella zona di Inno, che ha già subito tutti i vari disagi dovuti alle frane delle quali abbiamo già detto sopra, auspicando che la stessa sensibilità istituzionale, dimostrata verso gli automobilisti che percorrono la Fi- PI-LI, venga estesa anche verso i cittadini che vivono ai margini della superstrada. Crediamo infatti, che sarebbe utile che queste nostre proposte fossero supportate da una petizione popolare, al fine di stimolare le Autorità, a prendere le necessarie misure, pertanto ci riserviamo nelle prossime settimane di lanciare anche con altre associazioni o con semplici Cittadini una petizione popolare, in tal senso.”

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