Come sempre, quando si parla di un’asta da Sotheby’s, a new York, ci si aspetta qualcosa di grande, ma la collezione Macklowe, andata all’incanto lunedì 15 novembre, ha veramente fatto la storia della casa d’aste raggiungendo l’incredibile cifra di 676 Milioni di Dollari, che rappresenta il record assoluto nella storia di Sotheby’s New York, per una sola serata. Ma attenzione, perchè i lotti aggiudicati lunedì, sono soltanto la metà della collezione Macklowe ed il resto verrà messo all’asta nella primavera del 2022. A questo punto, tutti si aspettano di arrivare a superare il record mondiale assoluto per una collezione d’arte, che risale al 2018, quando, da Christie’s la collezione di Peggy e David Rockefeller, raggiunse gli 835 Milioni di Dollari. Ma come mai la collezione Macklowe, rischia di oscurare quella dei ben più conosciuti coniugi Rockefeller? Come sempre, conta la storia di una collezione e come la si presenta. Se si riesce a colpire l’immaginario collettivo dei milionari, pronti a darsi battaglia per ogni lotto il gioco è fatto. In questo caso la storia della collezione Macklowe, è molto americana, quindi adattissima alla narrazione fiabesca che sta dietro ogni asta del genere. La vendita, infatti, è legata al divorzio tra l’imprenditore immobiliare Harry Macklowe e la sua ex moglie Linda Burg, che hanno divorziato nel 2018, dopo 59 anni di matrimonio, ma non sono riusciti a trovare un accordo patrimoniale e così il giudice, ha affidato la gestione della loro preziosa collezione d’arte, ad un amministratore, allo scopo di venderla e dividere il ricavato fra i due ex coniugi. Se a questo aggiungiamo che fra i 35 lotti, proposti all’incanto vi erano opere molto importanti, si capisce bene che qualcosa di grande era davvero possibile, anche se forse nessuno si aspettava un record del genere. Solo per citare le opere più importanti, quattro di esse hanno superato i 50 Milioni di Dollari.

“No 7”, di Mark Rothko (1903 – + 1970),

Si tratta di: “No 7”, di Mark Rothko (1903 – + 1970), venduto per 82,5 Milioni di Dollari prezzo record della serata e cifra più alta mai raggiunta da un’opera dell’artista;

“Il naso”, dello svizzero Alberto Giacometti, (1901- +1966)

“Il naso”, straordinario bronzo sospeso, divenuto il simbolo dell’arte dello svizzero Alberto Giacometti, (1901- +1966), al quale Jean Clair uno dei più autorevoli critici d’arte contemporanei, ha dedicato una monografia e che ha raggiunto la cifra di 78,3 Milioni di Dollari;

“Number 17, 1951” di Jackson Pollock, (1912- + 1956), che ha raggiunto i 61,1 Milioni di Dollari, nuovo record d’asta per l’artista americano morto nel 1956;

“Number 17, 1951” di Jackson Pollock, (1912- + 1956)

Ed infine un’opera monumentale del pittore astratto Cy Twombly raffigurante vortici di rosso, che è stato venduta per 58,8 Milioni di Dollari. Insomma, si è davvero trattato di una serata storica, che probabilmente farà sentire i propri effetti, trainando il mercato americano, che malgrado la crisi globale, resta determinante per l’arte contemporanea, verso traguardi ancora più importanti.

Luca Monti

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