Ieri pomeriggio alle 18, allo stadio Diego Amando Maradona, si è disputata la partita degli Ottavi di Finale di Coppa Italia fra Napoli e Fiorentina. I Viola entrano in partita non molto
velocemente, trovando infatti la prima azione solo al 10º minuto.
Il primo giocatore a terra è Castrovilli, all’11º minuto, a seguito di un contrasto con Elmas. La Fiorentina va molto vicino al gol al 18º, con un colpo di testa di Milenkovic da calcio d’angolo che si infrange purtroppo sulla traversa. La prima occasione pericolosa del Napoli, arriva invece al 21º, con un tiro rasoterra dell’ex Fenerbace, Elmas, che trova però la respinta in corner di Dragowski. La partita da quel momento in poi. si fa molto fisica e al 23º, Duncan, prende il cartellino giallo, per un fallo ai danni dell’esterno azzurro Politano. La partita resta per altri 20 minuti molto equilibrata, fino al 41º, quando la Fiorentina, segnerà il suo primo gol del match grazie ad un tiro rasoterra di Vlahovic, che mette il pallone sotto le gambe di Ospina. Il Napoli, trova quasi subito il pareggio, al 44º, col gol di Mertens, grazie ad un rimpallo. Situazione di parità dunque sul tabellone e primo tempo che si chiude con due minuti di recupero, portati a cinque, per una brutta situazione per la Fiorentina verificatasi al 42º con Dragowski, che prende il cartellino rosso, per un fallo da ultimo uomo, ai danni di Elmas, mirato ad impedire il 2 a 1 per il Napoli. Entra dunque Terracciano, al posto di Duncan e recupero di conseguenza prolungato, con il primo tempo che termina solo al 95esimo, con una punizione calciata alta da Mertens. Con l’inizio del secondo tempo, vi è anche un cambio da ambo le parti, con Maleh, al posto di Saponara, per la Fiorentina e Meret, al posto di Ospina, per il Napoli. Terracciano da quasi appena entrato, si trova impegnato in una di quelle che sarà una delle parate più ardue della partita: un vero e proprio miracolo al 50º sull’inaspettata conclusione di Demme. Primo cartellino giallo anche per il Napoli al 56º, con Rrahmani, che atterra Nico Gonzalez appena fuori dall’area di rigore azzurra. Biraghi batte la punizione che si conclude sulla barriera, ma per un rimpallo lo stesso Biraghi, si ritrova nuovamente il pallone fra i piedi, angola la conclusione dall’altro lato e piazza il pallone dove il portiere non può arrivare, con un palo-gol. Al 59º, fallo di Nastasic, ai danni di Petagna, viene ammonito però Castrovilli, per linguaggio scortese nei confronti dell’arbitro. Il Napoli, a questo punto si vede in difficoltà, viste anche le numerose e consecutive azioni dei Viola e Spalletti, schiera dunque Fabian Ruiz e Hirving Lozano al posto, rispettivamente, di Diego Demme e Matteo Politano. Altra occasione molto importante al 70º, per la Fiorentina, che va vicina al terzo gol, purtroppo svanito, a causa del tiro altissimo di Nico Gonzalez, di controbalzo. Terzo cambio della Fiorentina, al 73º minuto: Piatek, al posto di Vlahovic.Secondo giallo della partita per il Napoli al 77º, più precisamente a Fabian Ruiz, per un fallo ai danni di Lucas Torreira. Ulteriore cambio per Spalletti all’83º, che, vedendo la propria squadra in difficoltà, nonostante le precedenti due sostituzioni, decide di effettuare un altro cambio, per contrastare il continuo ritmo dei viola e il loro susseguirsi di azioni. Dentro quindi Kevin Malcuit, per Ghoulam.
All’84º, ecco che si torna in parità di uomini, a seguito della decisione alla Va, dell’arbitro di convertire in rosso il cartellino giallo precedentemente mostrato a Lozano, per un fallo gravissimo su Nico Gonzalez. Partita molto, molto fisica, all 85º infatti, ulteriore cartellino giallo indirizzato questa volta al difensore del Napoli Tuanzebe per un fallo su Nico Gonzalez.
Mentre il Napoli, sembra aver perso le speranze ecco che la Fiorentina, effettua i suoi ultimi tre cambi a disposizione, Italiano schiera infatti Ikone, Bonaventura e Igor per Nico Gonzalez, Castrovilli e Nastasic. Al 91º, Spalletti, decide Di mettere in campo Cioffi, al posto di Lobotka. Al 93º ulteriore espulsione questa volta rivolta a Fabian Ruiz, che, già ammonito, dopo il ruvido intervento su Torreira, riceve il secondo cartellino giallo. Il Napoli, rimasto in 9, ormai sembra sempre di più sull’ orlo del precipizio. Al 95º, però gli azzurri, trovano inaspettatamente il pareggio con Petagna, che riaccende le speranze del Napoli, che nonostante tutto non sembra aver ripreso vigore. Spalletti, a questo punto per equilibrare la squadra, troppo sbilanciata in avanti, fa entrare, col suo ultimo cambio a disposizione Juan Jesus, proprio al posto di colui che aveva riacceso le speranze degli azzurri, vale a dire Petagna. Il secondo tempo regolamentare, si conclude dopo ben otto minuti di recupero, con il Napoli, che ormai sembrava aver fatto il passo più lungo della gamba. Il primo tempo supplementare, vede la Fiorentina, andare in vantaggio al 106º minuto, per 2 a 3 con il gol di Venuti scaturito da un formidabile assist di Maleh, che è riuscito ad arrivare molto vicino all’area di rigore di un Napoli che ormai non vedeva l’ora che la partita finisse.

La partita si chiude definitivamente nel secondo tempo supplementare, con la Fiorentina che aggiorna il tabellone per ben due volte nel giro di 15 minuti: la prima volta al 108º, grazie al gol del nuovo arrivato Piatek, scaturito sempre da un assist perfetto del giovane Maleh.
La seconda volta, Dulcis in fundo, al 119º, proprio con un Youssef Maleh scatenato, che dopo 2 assist vincenti, riesce a trovare pure il gol su passaggio del neo acquisto Jonathan Ikoné. Partita fantastica che termina sul 2 a 5 con una Fiorentina, indemoniata la quale ha imposto durante tutti i 120 minuti di gioco la propria supremazia sul Napoli, e se la partita fosse continuata avrebbe visto i Viola mettere a segno molti altri gol. Insomma la squadra ha dimostrato di avere ancora quel carattere vincente, che Italiano, richiede ai suoi giocatori e che il 4 a 0 di Torino, è stato solo un brutto incidente di percorso. La vittoria di ieri, oltre ad essere stata bella tonda nel punteggio, ha poi spezzato il tabù esterno contro il Napoli, dove l’ultima vittoria in Coppa Italia, dei Viola, risaliva al lontano 1988.

Manfredi

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