Anche ieri, lunedì 18 ottobre, a Firenze, si è svolta, in Piazza Signoria, una manifestazione contro il green pass ed a supporto della lotta dei portuali contro lo stesso.

Gli organizzatori di queste manifestazioni quotidiane in tutta Italia, si pongono l’obiettivo di tenere alta l’attenzione soprattutto dei media esteri, sulle proteste puntando ad indebolire l’immagine del Governo Draghi, di fronte ai leaders mondiali, che si riuniranno a Roma per il G20, il 30 ed il 31 ottobre, prossimi. Certamente i fatti avvenuti ieri a Trieste contribuiscono all’inasprimento ed alla radicalizzazione della protesta, in tutto il Paese e la sensazione comune, è che la situazione sociale, sia del tutto fuori controllo da parte delle Istituzioni, sia locali che nazionali, incapaci di vedere oltre il muro, che esse stesse hanno eretto tra loro ed i Cittadini. Ed a proposito di Cittadini abbiamo ripreso l’abitudine di intervistare qualcuno tra i presenti.

La Signora Roxana ci ha detto: “Vorrei fare un appello al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, affinché ripensi la propria linea politica, che lo sta esponendo, personalmente ed a livello di sistema Paese ad una figuraccia con gli altri Governi Europei e non solo, che cominciano a vedere la deriva totalitaria verso la quale sta andando l’Italia. Se mon dovesse ripensarci vorrebbe dire che Draghi, è molto sopravvalutato e del tutto incapace di governare un Paese, come l’Italia. Devo però notare purtroppo, che malgrado siano aumentati coloro che protestano, siamo ancora troppo pochi a scendere in piazza. Evidentemente gli Italiani, non hanno ancora capito la pericolosità di questa situazione e spiace che tra gli assenti in piazza, vi siano soprattutto le giovani generazioni, che non comprendono, che ad essere in ballo è anche il loro futuro di uomini e donne liberi. Voglio poi abbracciare idealmente, i portuali che si stanno sobbarcando il peso della responsabilità di questi giorni, per tutto il nostro popolo.”

La Signora Monica, invece ci ha detto: “Sono contenta di trovare in questa piazza, tanta gente, che ha il coraggio di protestare, ma oggi è un giorno triste, perché ciò che è avvenuto stamattina a Trieste è davvero gravissimo e mostra come si sia davvero in una dittatura. Spero che sempre più persone si rendano conto di questo e scendano in piazza per i propri diritti garantiti dalla Costituzione e per sostenere idealmente, i portuali in lotta.”

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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