Lo storico fiorentino Franco Cardini, ha dato alle stampe nei giorni scorsi per i tipi del Mulino, il suo ultimo libro intitolato “Le Dimore di Dio”.

Il libro è destinato a far discutere, in quanto affronta, attraverso la storia degli edifici sacri delle varie religioni, il tema, attualissimo della libertà e dell’assenza di Dio, nella nostra società. Non a caso lo scrittore nel presentare alla stampa la sua ultima fatica, ha detto: “Siamo come criceti su una ruota o come marinai di notte in mezzo al mare, perchè l’uomo si è liberato di Dio, ma non sa cosa farsene di questa libertà.” Pur non entrando, ovviamente nel tema specifico, come non vedere tuttavia, in questo libro e non leggere nelle parole dello scrittore nel presentarlo, un richiamo forte ed intellettualmente autorevole, contro la deriva autoritaria di una scienza che pretende di sostituirsi a Dio, imponendo alla politica la propria agenda falsamente libertaria? E come non porsi domande sul ruolo della Chiesa Cattolica, in questo cambio di paradigma socio religioso? Se “Le Dimore di Dio”, di Franco Cardini, aprono le domande, un altro libro, può essere illuminante per cercare le risposte. Si tratta di “Conversazioni notturne a Gerusalemme” del defunto cardinale Carlo Maria Martini, edito nel 2008.

In questo libro, che racconta le discussioni teologiche notturne tra Carlo Maria Martini ed un altro Gesuita, Georg Sporschill, il porporato ha ben spiegato il rischio della Fede che infatti è il sottotitolo dell’opera. Particolarmente interessante e per certi versi profetico, è il passaggio nel quale Carlo Maria Martini, sostiene che: “La Chiesa ed il suo apparato tendono sempre più a comportarsi come spesso accade a quei malati, che riducono l’intero mondo alla propria salute, finendo per non vedere altro che se stessi. Allo stesso modo la Chiesa tende a dare troppa importanza a sè stessa e corre il rischio di porsi come assoluto, dimenticando di essere invece solo un tramite.” Ci pare l’esatta descrizione della deriva attuale di una Chiesa, che ha sostituito Dio con la scienza come il resto della società diventando così, riprendendo nuovamente le parole di Franco Cardini: “Come un criceto su una ruota o come un marinaio di notte in mezzo al mare.” Sono due libri da leggere in parallelo dunque, per tenere sveglio il proprio senso critico e non affondare nella melassa del pensiero unico imperante, che ci fa credere di essere liberi senza Dio, che rappresenta il principio trascendente, per aderire alla fede cieca nella scienza, che invece è immanente e fallace. Sarebbe come se Cartesio, avesse eliminato dal proprio sistema l’asse verticale, basandolo solo su quello orizzontale cosa che evidentemente non può funzionare, come del resto ci dimostra il Pater Noster, che recita: Sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.” Insomma non si può togliere all’uomo, l’aspirazione al proprio ricongiungimento spirituale col divino, con la promessa di un’impossibile vita eterna in perenne salute (vaccinale), su questo piano. Si tratta di una finta libertà ateista, che non può durare a lungo e porta soltanto a conseguenze sociali devastanti e del tutto contrarie alla Libertà vera, che non è da intendersi come il poter andare al ristorante o allo stadio con un lasciapassare sanitario, da rinnovare a scadenze prefissate e calpestando i diritti, dunque la libertà di chi, legalmente peraltro, non lo possiede, alla faccia della Carità Cristiana, che mai ha emarginato qualcuno, ma un valore eterno che non scade mai e va difeso ad ogni costo, per sè stessi e per gli altri.

Luca Monti

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