Francesco Borgonovo, ieri ha presentato, a margine di un incontro elettorale di Italexit al circolo il Boschetto, il suo nuovo libro intitolato: “Inquisizione cronache dal delirio sanitario”

Nel suo intervento e nel dibattito col pubblico presente in sala, il giornalista e scrittore, ha ribadito la necessità della cultura come priorità dell’agenda politica, in quanto unico antidoto alla distruzione dell’Europa programmata attraverso la depopolazione e l’impoverimento economico ed appunto culturale del vecchio continente.

L’Europa, ha, infatti, sottolineato Borgonovo, non nasce con l’Unione Europea, ma col Sacro Romano Impero, che era portatore di una visione verticale della storia, che riconosceva l’importanza delle radici e di certi valori che ora sono messi in discussione e che sono alla base della nostra democrazia.

A tale proposito, Borgonovo, si è voluto complimentare con Italexit, per essere riusciti a raccogliere le firme necessarie per presentarsi alle elezioni che a suo dire, è già un successo indipendentemente dal superamento, o meno della soglia di sbarramento per entrare in parlamento, oltre che un bene per la democrazia che vive di confronto e di opinioni plurali. A margine dell’evento, abbiamo intervistato anche Andrea Asciuti, Capogruppo di Italexit in Consiglio Comunale.

Ecco cosa ci ha detto Andrea Asciuti: «Sul piano locale, la questione del momento, è la vicenda di Alessio Di Giulio, Capogruppo della Lega, al Quartiere 3 e del suo video con la donna Rom. Indubbiamente, Alessio, che è un amico oltretutto, ha sbagliato perché non si può fare un video del genere, ma sta sbagliando anche la Lega, ad isolarlo, in quanto, pur ripeto sbagliando nel modo, ha sollevato un problema reale. Non possiamo ovviamente generalizzare ma spesso gli appartenenti a determinate etnie tendono a delinquere e questo è un dato di fatto che rappresenta un problema sociale e di sicurezza, che deve essere risolto e non ha niente a che vedere col razzismo. Sul piano nazionale, penso che ad esprimersi debba essere Paragone, non io, ma credo di poter dire che Italexit, non sia destinata ad andare al Governo, anche qualora superasse lo sbarramento, e se lo dovesse fare, auspico che scelga la coalizione più credibile, ponendo delle condizioni, che se non dovessero essere mantenute, porterebbero all’uscita immediata dalla maggioranza. Queste condizioni, a mio avviso, sono, soluzioni per il caro bollette, stop all’invio di armi in Ucraina, stop a qualsiasi ipotesi di obbligo vaccinale, diretto o indiretto che sia e riforma fiscale, con un’imposizione davvero equa, che si basi sull’utile netto e non sul fatturato delle aziende.»

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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