Con un comunicato stampa, diramato ieri, 13 ottobre, a firma di Silvia Fruzzetti, Segretaria Regionale della loro Federazione Toscana, i Carc stigmatizzano l’associazione del loro nome, alla busta di minacce contenente un proiettile, ricevuta dal Segretario della Fim-Cisl Toscana Alessandro Beccastrini, da parte del “Corriere Fiorentino”, che li aveva menzionati in tal senso, in un articolo su quella testata.

Ecco il testo del comunicato stampa: “Ai sensi dell’art. 8 legge n. 47/1948 pubblicato nella Gazzetta Uff. 20/02/1948 n. 43, in materia di Risposte e Rettifiche, intendiamo chiarire la nostra posizione, sulle minacce ricevute nei giorni scorsi, dal Segretario della Fim-Cisl Toscana, Alessandro Beccastrini. Apprendiamo infatti, dal “Corriere Fiorentino”, di oggi mercoledì 13 ottobre, e nello specifico da un articolo firmato da Simone Innocenti, di una lettera minatoria, con tanto di proiettile recapitata presso la sede della Cisl Firenze-Prato, di via Carlo del Prete e destinata al segretario della FIM-Cisl Toscana, Alessandro Beccastrini, che, scrive Innocenti, sarebbe firmata dai CARC (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo) e dagli NCC (Nuclei Comunisti Combattenti). Strano però che altre testate giornalistiche come ad esempio “Il Fatto Quotidiano”, o “ANSA Toscana”, abbiano riportato la stessa notizia, ma specificando trattarsi di una lettera anonima e la stessa CISL, di Firenze-Prato, dichiara la medesima cosa con un post sulla sua pagina Facebook. A questo punto ci chiediamo se la redazione del Corriere Fiorentino, non sia stata particolarmente zelante, nel seguire quelle che ci sembrano le linee guida di una montatura mediatica e politica, messa in atto a pochi giorni dall’assalto alla sede nazionale della CGIL, a Roma, a cui è seguita la canea mediatica, che a reti unificate inneggia allo scioglimento di gruppi quali Forza Nuova e simili, ma anche di gruppi della sedicente “galassia della sinistra antagonista ed estremista”. Dalle pagine de “Il Giornale”, proprio ieri, è stato pubblicato infatti, il seguente articolo: “La galassia comunista che incita a “insorgere”. Ma nessuno s’indigna”, dove il Partito dei CARC viene nuovamente e pretestuosamente tirato in ballo. Il “Corriere Fiorentino”, così, si unisce al gioco degli opposti estremismi, provando inutilmente a colpire un Partito, quello dei Carc, particolarmente impegnato a fianco della resistenza e delle lotte delle masse popolari, in particolare della classe operaia. Un Partito, che ha dato il proprio contributo alla costruzione di quel fronte unitario solidale e di classe che abbiamo visto sfilare per le vie della città, in occasione dello sciopero dell’11 ottobre, indetto dal sindacalismo di base. Evidentemente sono i rapporti e l’attività che conduciamo quotidianamente, insieme a questi compagni e compagne, alle organizzazioni operaie e popolari, nei circoli della città, che preoccupano alcuni politici e giornalisti, uniti appassionatamente nella criminalizzazione della nostra organizzazione. La verità, è che questi signori hanno tutto l’interesse a distogliere l’attenzione, da chiusure e delocalizzazioni, dal blocco delle assunzioni di personale ospedaliero alla faccia della strage del Covid, dall’inquinamento ambientale che attanaglia la nostra Piana, dal lasciare tranquillamente aperte le sedi dei fascisti, a Firenze e dintorni. Che con questo articolo si provi, forse, a rompere il fronte unitario e di lotta che si sta costruendo anche nella nostra città? che, con questo articolo, si provi forse a isolare e criminalizzare il Partito dei CARC ed a distogliere l’attenzione dai problemi che affliggono sempre più i lavoratori e le masse popolari? Ci appare evidente il teorema: associare i CARC, a Forza Nuova, come opposti estremismi che attentano all’ordine democratico! A questo proposito non occorre spiegare, tanto meno al “Corriere Fiorentino”, che il Partito dei CARC, non ha nulla da spartire con fascisti vecchi e nuovi: la nostra storia, la nostra pratica parlano da sole. Chi ci conosce e collabora con noi, tra l’altro anche molti iscritti ai sindacati di base e confederali come la CGIL, sa perfettamente quali sono le ragioni della nostra lotta ed i nostri obiettivi: su di essi non ci nascondiamo e basta interrogare le nostre pagine Facebook ed il nostro sito oppure partecipare alle nostre attività, per saperlo e conoscerci. In definitiva, rigettiamo questo tentativo abbastanza maldestro del “Corriere Fiorentino”, di infangare il nostro nome, per denigrarci ed isolarci. Per questo, venerdì 15 ottobre, alle ore 12.00, sotto la sede del “Corriere Fiorentino”, in Lungarno delle Grazie 22, organizzeremo una conferenza stampa per fare chiarezza sull’accaduto, sperando in un contraddittorio, anche con l’estensore dell’articolo, Simone Innocenti, alfine di ottenere una rettifica dell’articolo da lui redatto.”

Leave a Reply

  • (not be published)