L’archeologia non smette mai di regalare emozioni. Le antiche civiltà, infatti, benche’ meno avanzate tecnologicamente, rispetto a noi, riuscivano a realizzare opere d’arte splendide ed affascinanti. Gli Etruschi, dei quali noi Toscani, siamo i discendenti, sia pur lontani, non fanno eccezione e la stella delle scoperte archeologiche di quest’estate non puo’ che essere il bronzetto etrusco di 36 cm, raffigurante un bambino, con al collo una “bulla”, sorta di amuleto protettivo e tenente in una mano, quello che sembra essere un pomo.

Il bronzetto, databile agli inizi del II secolo avanti Cristo, scoperto qualche giorno fa durante la campagna di scavi, in corso a San Casciano Bagni, e adesso a Grosseto per la ripulitura, è stato chiamato “il Putto Sorridente”, dall’espressione del bimbo e secondo gli studiosi, può essere considerato il più importante putto etrusco, mai rinvenuto.

Luca Monti

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