Oggi vi sono stati tre episodi da var che analizziamo col nostro esperto in regolamento, Mister Var.

MINUTO 67: Dopo aver fermato il gioco per ammonire per proteste Berhami, l’arbitro Marinelli, si confronta con Chiffi e Cecconi (VAR e AVAR). L’episodio che farà protestare lo stadio di Marassi, è un contatto in area fra Pulgar e Berhami stesso. Il rigore non viene (giustamente) concesso perché Pulgar, viene spinto da Pandev, causando il contatto successivo con Berhami. Giudizio giusto quello dato sul campo e confermato dal VAR.

MINUTO 86: Intervento molto pericoloso da parte di Kokorin, sempre su Berhami, che rimane a terra. Marinelli estrae subito il cartellino giallo, per fallo giudicato imprudente. Viene nuovamente chiamato in causa il VAR per giudicare l’entità del fallo. Anche in questo caso, il VAR conferma la decisione sul campo. Il fallo era molto al limite; il famoso “arancione”. Kokorin è stato graziato dalla squadra arbitrale, la decisione poteva andare in entrambi i versi.

MINUTO 90+6: Calcio di rigore concesso al Genoa, Badelj, in area nasconde il pallone ad Igor, che tenta di frenare il suo intervento ma viene comunque punito dal direttore di gara. Il VAR viene quindi interpellato per la terza volta in questa partita, per verificare la decisione presa sul campo e la conferma anche stavolta. Sebbene anche tentare di calciare un avversario sia punibile con un calcio di punizione diretto, la decisione rimane molto dubbia perché Badelj, tarda a finire in terra e sembra simulare. Dai replay sembra esserci un contatto troppo lieve per causare la scena portata avanti dal giocatore croato. Tuttavia sia l’arbitro sia il VAR, optano per concedere un calcio di rigore, nonostante l’inutilità di esso perché effettuato dopo il termine dei minuti di recupero sul parziale di 0-2.

Voto all’arbitro: secondo i canoni federali 8,40, tradotto in termini popolari 6.

Mr. Var

Leave a Reply

  • (not be published)