Domani 22 settembre, andrà in scena all’Isolotto, uno spettacolo della compagnia teatrale “Chille de la Balanza” che ha scatenato una polemica politica. Lo spettacolo intitolato: “Il mondo è una unità si voglia o non si voglia”, dedicato alla figura di Antonio Gramsci e che non a caso, si svolgerà di fronte al murale che rappresenta quest’ultimo, realizzato dall’artista Jorit, è infatti finito sotto accusa da parte del Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia in Comune e di quello del medesimo partito al Quartiere 4. I Consiglieri Comunali Alessandro Draghi ed Jacopo Cellai ed il Consigliere del Quartiere 4 Leonardo Masi, hanno, infatti diramato un comunicato stampa, nel quale definiscono lo spettacolo dei Chille de la Balanza, come uno spot elettorale, fatto passare per un evento culturale.

Ecco il testo del comunicato stampa dei tre esponenti di Fratelli d’Italia: «Chille de la Balanza, La Periferia al Centro… dell’ideologia comunista. Siamo arrivati all’ultima settimana di campagna elettorale e all’Isolotto, come per magia rispuntano personaggi fortemente contraddistinti da un’ideologia che dovrebbe essere morta e sepolta. Termina infatti domani, 22 settembre, il progetto “La Periferia al Centro”, che ha trovato ospitalità nel Quartiere 4, e indovinate un po’ dove viene montato il palco finale? Davanti al murale di Gramsci. Dopo aver rispolverato Pasolini e Basaglia, l’iniziativa si conclude “col botto” con il più grande teorico del comunismo italiano. Al netto dell’importanza che si ritiene questi autori e studiosi possano o non possano avere, ci chiediamo per quale motivo non si esca dal Pantheon di quelle figure di cui vengono anche realizzati molteplici murales, come in questo caso e non ci si confronti con altri protagonisti della storia, non meno importanti e certamente meritevoli di approfondimento. Firenze non è un circolino ARCI e la cultura dev’essere ampia e trasversale, non ad esclusivo appannaggio di ideologie novecentesche, superate e smentite dalla storia. Ma questo il Presidente del quartiere 4, Dormentoni, non lo vuol comprendere, col beneplacito del “progressista” Sindaco Nardella.»

Luca Monti

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