In questo articolo vogliamo sottolineare la nostalgia per il Prandelli Uno, oggi che viviamo il Prandelli Due. Allora, neppure troppi anni fa, facevamo a Cesare, il coro per portarci in Europa, mentre oggi, siamo invischiati nella lotta per non retrocedere, ma da queste colonne, vorremmo lo stesso chiedere a Cesare la stessa cosa. Ma come potrebbe, Cesare portarci in Europa, e perche’? Sappiamo che siamo messi molto male in campionato, ed arrivare al settimo posto per poter andare in Europa, è molto difficile ma non è impossibile prendendo un’altra strada. Potremmo, infatti, vincere la Coppa Italia, che rappresenta un’altra occasione per poter giocare in Europa League. Tifare la Fiorentina in Europa, vuol dire, infatti, oltre a giocare una competizione prestigiosa, ed avere un ranking di squadra migliore, la possibilita’ di conoscere geograficamente e culturalmente, altre tifoserie, per quanto la conoscenza sia da curva a curva, essendo meglio, infatti, in certe realtà, evitare i contatti ravvicinati, e non per il covid. Ci manca la scoperta della gastronomia di luoghi mai visti prima, ed anche l’ospitare i tifosi di altre squadre europee che fa bene ai commercianti ed all’economia della città. Certo per vincere la Coppa Italia, prima, e tornare a giocare in Europa, poi, occorre che i giocatori non abbiano nessun dubbio nessuna esitazione e nessun alibi, e bisogna dare loro la certezza che giochiamo, tutti insieme, squadra, società e tifosi, per un obbiettivo sicuro, e non dubitare mai di potercela fare, perche’ avere dubbi, ti leva la certezza interiore, la convinzione, la concentrazione e la determinazione che e’ proprio quello che non ci vuole per i nostri giocatori. Il dubbio, infatti, ti fa accontentare di ciò che hai, e di ciò che ti viene detto, quindi non pretendi di più e cerchi di accontentarti, appunto, entrando nella logica del basta salvarsi. Prandelli comunque, è saggio, e riesce col tempo a dare questa certezza che porta la tranquillità, perché il saggio ascolta quello che gli viene detto. Il saggio è l’opposto di irrequieto o indisciplinato. Una persona disciplinata ha la testa, ragiona, ascolta e impara a migliorare e saper vincere. Ma abbandoniamo per un attimo Cesare, e la sua legione Viola, sperando che riescano ad imporsi in questo De Bello Europa, per parlare della filosofia che sta alla base dell’amore di noi tifosi, per le trasferte europee, e della geografia dell’Europa per noi tifosi che tante volte ci siamo mossi in migliaia.

Geo in greco vuol dire terra e graphien significa scrivere: la scrittura della terra, che e’ la mappa dove sono tracciati i disegni di tutti i confini. E noi tifosi Viola, questi confini, li abbiamo superati, iscrivendo altri segni, invisibili, ma indimenticabili, nella storia, e nella geografia, del calcio, con numeri di presenze, e risultati. Seimila a Londra con l’arsenal, e tornammo vincenti, cinquemila a Liverpool, e tornammo vincenti, cinquemila ad Eindhoven (indove?) vincemmo anche in Olanda. Insomma, caro Cesare, vogliamo riprovare quelle emozioni che anche tu ci hai dato per quattro anni.

Safaie

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