Invitiamo i Cittadini, in particolar modo le signore che vivono da sole a stare molto attente, alle truffe telefoniche perpetrate da un falso avvocato che dice di voler togliere dai guai il figlio, o il nipote, della malcapitata, in stato di fermo per presunte violazioni in materia di assicurazione auto.

Ieri, infatti, una nostra lettrice di Bellariva, ci ha segnalato di essere stata vittima di questa tentata truffa nel pomeriggio, riuscendo tuttavia a non farsi raggirare. Purtroppo in seguito abbiamo saputo, che invece ad un’anziana signora di Campo di Marte, probabilmente contattata dai medesimi truffatori dopo il tentativo andato a vuoto con la nostra lettrice sono stati estorti 500 Euro, che per una donna di 80 anni, come la povera vittima di ieri sono pari più o meno ad un mese di pensione, cosa che rende ancor più odioso questo tipo di reato. Occorre tenere presente due cose fondamentali, la prima delle quali, è ovviamente il fatto che nessun vero Maresciallo dei Carabinieri e nessun vero avvocato, chiede soldi od oggetti di valore in “garanzia”, per rilasciare un eventuale fermato e che comunque, nessuno viene messo in stato di fermo per la mancanza di assicurazione auto. Purtroppo tale modus operandi truffaldino come confermato dalle Forze dell’Ordine, è quasi quotidiano ed occorre perciò stare attenti e cercare di non cadere nell’onda emozionale che gli attori di questo reato, cercano di provocare nella vittima, alfine di estorcerle denaro o gioielli. I primi tentativi di truffa con queste modalità, nella zona di Firenze risalirebbero addirittura alla fine del 2015, quando vennero arrestati dalla Polizia, due giovani napoletani che erano stati scoperti. Curiosamente, anche allora ad essere prese di mira, furono persone residenti in una zona non distante da quelle colpite ieri, vale a dire Coverciano. L’invito che la Questura di Firenze ed i Carabinieri, quelli veri fanno qualora si venisse contattati al telefono di casa, da questo falso avvocato che dice di essere in una stazione dell’Arma dei Carabinieri insieme al Maresciallo della stessa per trattare la liberazione di nostro figlio, o nostro nipote, è quello di riattaccare immediatamente, oppure di utilizzare il telefono cellulare e chiamare le Forze dell’Ordine, che provvedono ad inviare immediatamente, una pattuglia nei pressi della nostra abitazione per verificare la presenza in zona dei truffatori e provare a coglierli in flagranza di reato.

Luca Monti

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