Il tempo del turismo, a Firenze, sembra davvero essersi fermato, visto che anche il negozio di orologi della famosa marca Fossil, sito in Piazza Signoria, ha tirato giù i bandoni per sempre. Vero è che da oltreoceano arrivavano, già prima del covid, voci di crisi dell’azienda statunitense mai confermate ne’ smentite dalla stessa ma indubbiamente il chiudere una vetrina di rilevanza mondiale, come Piazza della Signoria, significa che quantomeno un campanello d’allarme sulla sostenibilità economica del negozio giorentino, è suonato a Richardson, in Texas, dove ha sede la Fossil.

A questo punto, sembra proprio essersi innescata una catena di chiusure, anche di grandi marchi, che non può non preoccupare, in termini occupazionali e di vivibilità e sicurezza della città, perché se neanche una grande azienda come Fossil può permettersi più di affittare spazi del genere, come si può pensare che un piccolo artigiano o commerciante possa farlo? E qui entra in gioco la miopia, per non dire stoltezza, dei proprietari immobiliari, che pur di non rinunciare ad affitti a volte davvero esosi, preferiscono tenere sfitti i loro fondi. Vorremmo quindi proporre al Sindaco Nardella, che a suo tempo propose un tavolo di garanzia tra affittuari e proprietari, fallito nei fattj, proprio per questi ultimi, di andare oltre, imponendo per quanto nel suo potere, il massimo della tassazione possibile sui fondi commerciali sfitti da oltre un anno, per spingere i proprietari a reimmetterli sul mercato a prezzi più bassi. L’occasione per verificare la situazione effettiva delle locazioni commerciali potrebbe essere il censimento immobiliare che il Comune di Firenze, ha già indetto per settembre. Insomma, visto che i proprietari immobiliari sembrano non aver compreso la gravità della situazione ed a questo punto remano contro una vera ripresa economica, forse è arrivato il momento di agire in modo più incisivo nei loro confronti, per fargliela capire.

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