Utilizzavano il parco dell’Argingrosso, all’Isolotto, come base logistica per lo spaccio di cocaina. Droga, materiale per il confezionamento ed un bilancino di precisione erano, infatti ben nascosti in un cespuglio, pronti a soddisfare le richieste dei clienti. È quanto scoperto nella tarda mattinata del 15 febbraio scorso, dalla Polizia di Stato che, tra via dell’Argingrosso e via Gubbio, ha sorpreso all’opera ed arrestato due spacciatori marocchini di ventuno e venticinque anni.

Gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria, del Commissariato di Rifredi, si sono appostati, in borghese notando i movimenti sospetti dei due arrestati vicino ad un cespuglio posto accanto ad un laghetto. Il primo a chinarsi ed a tirar fuori qualcosa proprio dal cespuglio, è stato il 21enne, che dopo aver svolto quest’operazione, ha percorso un attraversamento pedonale parlando al cellulare, ed in pochi minuti, è sbucato in via Gubbio, dove ad attenderlo c’era un automobilista. I poliziotti hanno quindi assistito in diretta, a quella che poi si è rivelata essere la cessione di una dose di cocaina in cambio di 40 Euro. Il giovane pusher non ha fatto in tempo a riprendere la sua posizione nel parco, che è subito entrato in azione il complice, con le stesse modalità del suo connazionale, spacciando anche lui una dose di coca, ad un altro automobilista sempre in via Gubbio. A quel punto, una pattuglia ha fermato con discrezione i due clienti sequestrando le dosi di polvere bianca appena acquistate, mentre altri agenti hanno proseguito con il monitoraggio degli spacciatori che, non accorgendosi della loro presenza avrebbero continuato la loro attività. La Polizia, ha quindi fermato il 25enne, in via Gubbio, mentre l’altro giovane finito in manette, è stato raggiunto nel parco e ripescato, dopo che aveva tentato un accenno di fuga, provando a guadare il piccolo laghetto. Gli agenti sono andati poi a fondo nella vicenda, facendo intervenire le unità cinofile della Questura di Firenze. I cani antidroga si sono subito avvicinati al cespuglio, intorno al quale, avevano gravitato con tanta assiduità i due pusher, fiutando tra la vegetazione, ventuno dosi di cocaina. Per terra ben riparati accanto alla droga, gli agenti hanno anche scoperto, alcuni fogli d’alluminio utilizzati per confezionare le dosi ed un bilancino di precisione, oltre ad un tesoretto di oltre 1400 euro, in banconote di piccolo taglio verosimilmente provento dell’illecita attività di spaccio.

Leave a Reply

  • (not be published)