Giuseppe Gucciardo, segretario generale Filt-Cgil della provincia di Livorno, ha diramato un comunicato stampa, nel quale auspica un cambiamento di rotta del porto di Livorno, dopo l’arrivo del nuovo presidente dell’Autorità di sistema portuale Luciano Guerrieri.

Ecco il testo del comunicato stampa: “Ci auguriamo che il nuovo presidente dell’Autorità di sistema portuale, Luciano Guerrieri, imprima un sensibile cambio di marcia allo scalo livornese. Il bilancio del mandato di Stefano Corsini, al netto di tutte le difficoltà ed i contraccolpi negativi legati alla pandemia, infatti, è stato purtroppo deludente. In quattro anni non si sono registrati sensibili miglioramenti in ambito infrastrutturale ma solo proclami ed annunci a mezzo stampa, con la Darsena Europa, che resta ancora un miraggio. Quello che però ci preoccupa maggiormente è il clima che adesso si respira all’interno dello scalo. Il Covid, infatti, ha sferrato un duro colpo, a causa del quale, lo scalo di Livorno, è in grande sofferenza ed anche le realtà più strutturate, a causa del calo dei traffici stanno iniziando progressivamente a reinternalizzare, alcuni segmenti del loro lavoro, a discapito delle imprese ex. articolo 16 e 17. La qualità del lavoro, è quindi in continuo peggioramento, la precarietà aumenta e di conseguenza le tensioni crescono. Le banchine del porto di Livorno, sono diventate una sorta di ring, dove regna il “tutti contro tutti” e dove ognuno cerca di fare lo sgambetto al proprio competitore, per cercare di strappargli una parte del suo traffico. Serve una svolta anche in tal senso: basta Far West. Litigiosità alle stelle, colpi bassi tra aziende, ricorsi su ricorsi, tentativi di aggirare le norme o di applicarle solo in parte e sfrenata competizione sul costo del lavoro. Considerato questo scenario, ci saremmo aspettati un intervento deciso da parte dell’authority per cercare di ricomporre le tensioni, invece abbiamo registrato soltanto un silenzio assordante. A Guerrieri, chiediamo perciò, di favorire l’apertura di una nuova era di dialogo sociale e di esercitare, in modo più deciso, la funzione di arbitro dei conflitti, che nascono all’interno dello scalo. L’authority deve tornare ad essere davvero, il garante del rispetto delle regole nel porto. Nei mesi scorsi avevamo inoltre criticato la scelta dell’authority, allora guidata da Corsini, e dal segretario generale Massimo Provinciali, di smembrare l’Ufficio del lavoro portuale, punto di riferimento importante per lavoratori ed imprese. L’auspicio è che Guerrieri, inverta la rotta e valorizzi questa importante struttura. Al nuovo presidente chiediamo anche, di vigilare con forza, affinchè gli armatori non ricorrano all’autoproduzione, pratica da noi spesso rilevata e denunciata con forza. Per cercare di imprimere sviluppo allo scalo serve un nuovo approccio, perchè Corsini e Provinciali, a differenza di quanto invece fatto dall’assessore comunale al porto Barbara Bonciani, non sono mai riusciti a strutturare, un dialogo davvero importante sul futuro del porto labronico. Senza contare poi che lo scalo potrebbe attrarre nuovi traffici, se solo le varie aree fossero organizzate in modo più organico. La speranza è che Guerrieri ed il nuovo segretario generale possano davvero aprire una nuova fase di sviluppo, per rilanciare il nostro porto, con un sensibile cambio di marcia.”

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