Non nascondiamo che avevamo cullato l’illusione che il Governo Draghi accompagnato dalla più larga maggioranza della storia repubblicana potesse finalmente rappresentare una speranza per gli Italiani, e si discostasse dalle politiche di quello che per noi è stato il peggior governo mai visto in Italia dal 1948, vale a dire il Conte bis. Purtroppo avevano invece ragione gli scettici, perchè vedendo la composizione del Governo appena entrato in carica senza problemi politici di sorta, vista appunto la maggioranza bulgara che ruota attorno ad esso, si capisce perfettamente che il Governo Draghi, è in realtà un Conte ter, mascherato dalla foglia di fico dell’assenza di quest’ultimo. Restano infatti, ai loro posti diversi Ministri chiave dello scorso esecutivo, il che fa presagire che anche le politiche di Draghi, saranno identiche a quelle del suo predecessore a Palazzo Chigi. Sinceramente ci saremmo aspettati altro da un banchiere di spicco intelligente ed influente come Mario Draghi, ma evidentemente il grande reset economico globale, paventato dai cosiddetti complottisti, è meno fantasioso di quello che si pensi. L’Italia avrebbe, infatti bisogno di chiudere con la paura e riaprire tutte le attività produttive, perchè l’emergenza economica è ben più grave, ormai di quella sanitaria, mentre si continua, anche con la complicità del popolo, ormai assuefatto, in questa eutanasia che appare sempre meno giustificata dalla logica, a meno di non diventare complottisti al contrario.

Ma vediamo la composizione di questo nuovo Governo:

Presidente del Consiglio
Mario Draghi

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
Roberto Garofoli

Ministeri con portafoglio

Esteri
Luigi Di Maio – M5S

Interno
Luciana Lamorgese – Tecnico

Giustizia
Marta Cartabia – Tecnico

Difesa
Lorenzo Guerini – PD

Economia
Daniele Franco – Tecnico

Sviluppo Economico
Giancarlo Giorgetti – Lega

Lavoro
Andrea Orlando – PD

Agricoltura
Stefano Patuanelli – M5S

Ambiente – Transizione Ecologica – Recovery Plan
Roberto Cingolani – Tecnico

Infrastrutture e trasporti
Enrico Giovannini – Tecnico

Istruzione
Patrizio Bianchi – Tecnico

Università e ricerca
Cristina Messa – Tecnico

Cultura e Turismo
Dario Franceschini – PD

Salute
Roberto Speranza – LeU

Ministri senza portafoglio

Affari regionali e autonomie
Maria Stella Gelmini – FI

Giovani e Sport
Fabiana Dadone – M5S

Innovazione – Transizione Digitale
Vittorio Colao – Tecnico

Rapporti con il Parlamento
Federico D’Incà – M5S

Pubblica Amministrazione
Renato Brunetta – FI

Sud e Coesione Territoriale
Mara Carfagna

Pari opportunità e famiglia
Elena Bonetti – IV

Coordinamento Turismo
Massimo Garavaglia – Lega

Disabilità
Erika Stefani – Lega

Come detto sembra il governo Conte bis, allargato mettendo in campo qualche persona competente in più. Lo dimostrano soprattutto le riconferme di Di Maio agli Esteri e di Speranza alla Salute. Insomma cari Italiani, dobbiamo cominciare a pensare che forse è meglio estinguersi come popolo, per la nostra manifesta incapacità di critica e di ribellione civile verso le imposizioni illiberali di governi fotocopia uno dell’altro, che si susseguono da tempo, ma che da un anno a questa parte, hanno trovato la potente scusa della salute, che comunque da sola serve a poco o nulla senza il lavoro e la dignità di vita che da esso consegue, anzichè vedere l’alba di una “nuova era” di disumanità.

Luca Monti

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