Stamattina di fronte alla Prefettura, si è svolta una manifestazione dei sindacati dei lavoratori dello spettacolo e della cultura, che chiedono la ripartenza delle attività culturali, chiuse da troppo tempo.

Abbiamo intervistato Fiamma Negri, in rappresentanza della compagnia teatrale FARM (Fabbrica Racconti della Memoria), che ci ha detto: “Il mondo dello spettacolo vuole riaprire perchè la cultura è necessaria come tutte le altre attività economiche, e perchè i lavoratori di questo settore, hanno maggiori esigenze di tutela, essendo lavoratori discontinui, che quindi sono meno riconosciuti nei loro diritti rispetto ad altre categorie, ma questo non vuol dire che dietro di noi, anche quando siamo fuori dal èpalcoscenico, non vi sia un lungo lavoro fatto di passione preparazione, e soprattutto programmazione. A questo proposito voglio ricordare che il nostro settore vive di programmazione e quindi occorre riaprire sì, ma in modo programmato, non per chiudere dopo una settimana o due, perchè il rischio è di non poter sviluppare, come nel mio caso uno spettacolo, fermo da un anno. E’ poi importante ribadire, che oltre alla riapertura di teatri, cinema, eccetera, occorre, a mio avviso, una sorta di legge speciale per lo spettacolo, che non ha le stesse esigenze del turismo, malgrado ricada sotto lo stesso ministero, proprio per sanare la situazione di incertezza contrattuale delle nostre categorie.”

Barbara Antognotti, invece, ci ha detto di essere stata presente oggi, in solidarietà col marito musicista, ed i colleghi di quest’ultimo che da un anno non lavorano, con grave danno economico e morale per gli stessi, e per le loro famiglie.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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