Il 19 gennaio scorso, il rapper Dramma, al secolo Giorgio Torresani, ha compiuto gli anni, e per questo ha voluto regalare, a sè stesso, ed ai propri fans, l’uscita sulle principali piattoforme digitali di condivione musicale, della sua canzone, dedicata a Beatrice, Ci eravamo già occupati di Dramma, in un altro articolo, ma stavolta, abbiamo voluto intervistarlo, riguardo questa sua particolarità, diremmo unica, di mescolare Dante, al rap. Ci ha detto: “Non mi sento un pioniere, anche se capisco di essere una rarità in questo senso, ma a me piace sperimentare, ed essendo amante, anche della letteratura classica, ho pensato di poter unire questi due mondi, anche per offrire un contenuto innovativo nel panorama della musica rap, che rappresenta, a mio avviso, da quanto è nato questo genere musicale, la dinamicità di noi giovani, ma rischia di restare chiuso su testi spesso uguali e stereotipati, anche se, a mio avviso, quello che vediamo in tv ed ascoltiamo in radio, rappresenta solo il 20% forse del mondo del rap. Diciamo quindi che ritengo l’inserimento testuale di figure più che delle opere di Dante, nelle mie canzoni, funzionale al miglioramento delle stesse ed a quello del rap in generale, che va ad arrichirsi di contenuti diversi da quelli classici della protesta giovanile nata, e diffusasi negli Usa. Adesso parlo da dantista, sia pur dilettante perchè lo stesso Dante, poi amava circondarsi dell’amicizia di musicisti, e mi piace definirlo, un rapper, ante litteram, per la sua capacità di mettere in rima, le situazioni, siano esse vissute, o puramente inventate. capisco che essendo la vostra testata fiorentina, vi siate incuriositi per la canzone Beatrice, ma ho composto anche “Carpe Diem” che come evoca il titolo, è frutto di questa mia passione per la letteratura classica, pur non avendo riferimenti danteschi diretti, e parla della fugacità del tempo. Aldilà del titolo in latino, che non sarà l’ultimo, non penso di arrivare a rappare in latino, anche se sarebbe certamente rivoluzionario perchè si tratta di una lingua troppo complessa e difficile da trasporre in rima e non credo di essere in grado di farlo, anche se ripeto, ne riconosco la potenzialità espressiva. Allo stesso modo non credo che andrò ad esplorare i suoni dei canti gregoriani, o della musica classica, che potrebbere funzionare benissimo e combinarsi bene al rap, ma certo non avrebbe un gran futuro commerciale, perchè il rap, per sua natura, ha bisogno di basi musicali aggressive. Insomma contaminazione tra letteratura classica e rap, sì, ma con giudizio e discernimento. Tengo infine a ringraziare i membri dell’Antivirus Clan, sette ragazzi con un’età media di diciotto anni, coi quali collaboro, sei rappers, ed un tecnico del suono che cura le tracce audio, tutti tra Brescia e Cremona. Si tratta di una collaborazione nata per gioco, ma che staimo prendendo molto sul serio, perchè la musica è una cosa seria, e può diventare anche una terapia, ecco perchè abbiamo scelto di chiamarci Anti Virus Clan, augurandoci che il gruppo cresca, e si sviluppi, anche in altre parti d’Italia.”

Ringraziamo Giorgio Torresani, in arte Dramma, per la sua disponibilità, e gli auguriamo di avere successo nel mondo del rap. Intanto, scaricatevi la sua canzone “Beatrice”, su Spotify, Itunes eccetera,

Luca Monti

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