Dal Ponte Vecchio, è partita la marcia dei ristoratori che punta dritto a Palazzo Chigi, a rivendicare le ragioni di un settore in crisi per le misure anti-Covid.

L’associazione Ristoratori Toscani, ha scelto la data del 4 novembre, anniversario dell’alluvione di Firenze, ed il ponte simbolo di quella tragica giornata del 1966, per intraprendere la marcia pacifica a piedi che li dovrebbe portare il prossimo 13 novembre a Roma.

“Chiediamo al governo una risposta per gli affitti. Averci chiusi ed essersi dimenticati di dire ai proprietari degli immobili di sospendere gli affitti è assurdo – spiega Jessica Caprarella dell’Associazione Ristoratori Toscani – Il credito d’imposta non è assolutamente sufficiente, chiediamo di pagare l’affitto in base al fatturato. Mi dite voi perché devo pagare l’Inps se stiamo chiusi? E ai nostri dipendenti è stata data una cassa integrazione che fa schifo, da noi in Toscana è arrivata fino al 12 settembre, nel resto d’Italia non è ancora arrivata”.


Manifesti lungo tutto il Ponte Vecchio delle diverse categorie in ginocchio non solo ristoratori, ma anche lavanderie, caffetterie, ambulanti, che hanno aderito da tutta la città in maniera spontanea e pacifica.

Al centro del ponte arriva anche una carrozzella, di quelle utilizzate per i giri turistici a cavallo, dalla quale spunta il volto noto della cucina che arriva sugli schermi di tutti gli italiani, lo chef Gianfranco Vissani, che ribadisce che “c’è tanto da lottare, lo Stato non ha soldi. Dal mio punto di vista, dobbiamo accantonare il debito pubblico. Le tasse devono essere rinviate, se nel 2021 non finisce questa emergenza. Quando il 16 maggio abbiamo riaperto, evidentemente non eravamo pronti. E poi nessuno ha preso il covid nei ristoranti con tutte le misure intraprese quali plexiglas, gel igienizzante, tavoli distanziati”.

I ristoratori, provenienti da tutte le principali città della Toscana, hanno poi intonato, prima di partire per Roma, attraversando la vecchia Via Francigena, l’inno d’Italia, e ricordato con un minuto di silenzio Luca, il ristoratore di 44 anni che quest’estate si è tolto la vita nel suo ristorante in Santa Croce.

Emanuele De Lucia

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