Anche i proprietari di “Burde”, storica trattoria fiorentina di Via Pistoiese protestano contro le chiusure forzate della loro attività, ma, a differenza delle manifestazioni in piazza, organizzate dai loro colleghi capitanati da Pasquale Naccari, o del titolare di “Tito”, che sta sfidando le autorità restando aperto, hanno scelto la via, tutta fiorentina, dell’ironia tagliente. Hanno infatti detto che non intendono più servire, nel loro locale, i politici dal momento che questi ultimi, continuano a considerare superflui i ristoratori. Chissà che questa non possa essere la chiave di volta, per aprire davvero come una scatoletta di tonno la politica, come dicevano i 5 Stelle, al loro esordio, ma non demonizzandola, bensì piuttosto ignorandola, perché si sa che il miglior disprezzo è l’indifferenza, e restare indifferenti ai Cittadini crediamo che per i politici, che vivono della ribalta pubblica, sia la peggior condanna.

La conferma a questa nostra ipotesi, arriva, in qualche modo, dall’ex ministro Luca Lotti, che era tra i frequentatori abituali di “Burde” e si è preso la briga di rispondere, a mezzo stampa, ai due fratelli titolari della trattoria, dicendo di essere pronto ad aiutare per quanto possibile, a livello politico, la loro categoria, ma che ritiene ingiusto, “sparare nel mucchio” sulla classe politica. Chissà che questa non possa essere la chiave di volta, per aprire davvero come una scatoletta di tonno la politica, come dicevano i 5 Stelle al loro esordio, ma non demonizzandola, bensì piuttosto ignorandola perchè si sa che il miglior disprezzo è l’indifferenza, e restare indifferenti ai Cittadini crediamo che per i politici, che vivono della ribalta pubblica sia la peggior condanna.

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