La città di Amsterdam, da sempre molto aperta, ha sterzato verso politiche locali più restrittive nei confronti di cannabis e sesso, verso i turisti. Dapprima, esattamente il primo gennaio 2019, è stato chiuso al turismo organizzato, il famigerato quartiere a “luci rosse”, quello delle “donne in vetrina”, per intendersi, ed entro il 2022, la stessa sorte dovrebbe toccare secondo le idee della Sindaca, Femke Haselma, ai cosiddetti “coffee shop” che, malgrado il nome, non basano la propria attività sul caffè, ma sulla vendita, legale, di Marijuana, ed Hashish.

Il divieto varrebbe solo per i turisti, e non per i residenti, ma naturalmente i gestori dei locali interessati si dicono contrari a tale ipotesi che abbatterebbe il loro fatturato, in modo considerevole. Visto, tuttavia, il precedente della chiusura del quartiere a luci rosse, voluta dalla stessa Sindaca, allora neoeletta, ed il piglio che ella sta mettendo in questa sua nuova idea, pensiamo che sarà difficile che i “coffe shop”, possano restare aperti al turismo dopo il 2022. Restano da valutare le implicazioni economiche e l’impatto sullo spaccio illegale di questa decisione, ma la strada in tal senso sembra segnata, dopo che dieci anni fa un’analoga proposta venne bocciata.

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