In questa estate particolarmente calda, è emersa l’importanza del verde pubblico urbano per mitigare non solo l’inquinamento atmosferico, ma anche il caldo appunto. Se Firenze, risulta essere secondo uno studio di Coldiretti una delle città con meno verde urbano pro capite, il tema del verde pubblico in questa estate 2022, è stato “caldissimo” a Terni. Nella città umbra, da un paio di mesi, è in atto un braccio di ferro tra il comune, a guida leghista, e le associazioni ambientaliste locali, in merito all’abbattimento di trentasei pini in Viale Borsi, alberi che hanno circa sessanta anni e che caratterizzano l’aspetto di quel viale, sito a poche centinaia di metri dal cuore della città e dalla stazione ferroviaria.

Il Comune di Terni, sostenuto da una perizia dell’Agenzia Forestale, sostiene che i pini di Viale Borsi, sono malati e pericolanti, e che quindi l’abbattimento sia una misura necessaria. In prima fila nel contestare l’iniziativa il circolo Verdi Ambiente e Società, di Terni e Narni, guidato da Pierluigi Rainone, che nei mesi scorsi ha promosso diversi sit-in e una petizione sottoscritta da oltre seicento ternani, per fermare l’azione delle motoseghe. Secondo Rainone, la perizia effettuata dall’Asfor, è stata soltanto visiva e non sufficiente a giustificare l’abbattimento dei trentasei pini. L’associazione richiede una perizia più approfondita, una riqualificazione dei marciapiedi e l’istituzione di un eventuale senso unico in Viale Borsi, in modo da lasciare più spazio alle radici delle piante. La città di Terni, fanno notare gli ambientalisti, è fra quelle con il più alto tasso di tumori in Italia e il verde pubblico potrebbe costituire un argine all’inquinamento atmosferico dovuto alla presenza delle acciaierie, di altri siti industriali ee al traffico. Per fermare l’azione di abbattimento gli ambientalisti, hanno anche presentato un esposto-denuncia presso la Procura della città umbra. La mobilitazione sino ad oggi, non ha comunque convinto il Comune di Terni, a ripensarci: le operazioni di abbattimento sono, infatti, iniziate il 22 agosto e solo due giorni dopo, Il 24 Agosto la Procura ha rigettato la richiesta di sequestro a scopo conservativo dei pini di Viale Borsi, pertanto il comune potrà procedere con gli abbattimenti. Un’operazione analoga di abbattimento di alberi malati era stata portata avanti dal Comune nel 2018, in Viale Campofregoso e sul Lungonera Savoia: secondo gli ambientalisti, gli arbusti impiantati al posto degli alberi abbattuti impiegheranno almeno 30-40 anni, per contrastare le emissioni inquinanti. Evidentemente, anche a Terni, come a Firenze ed un pò in tutta Italia, le amministrazioni comunali, ritengono di poter gestire il verde pubblico urbano, a suon di tagli e piantumazioni fittizie.

Andrea Macciò

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