Un uomo di 47 anni, è stato trovato morto ieri 7 settembre, in una stanza della casa colonica occupata, in Via Incontri, sulla collina di Careggi.

Secondo gli inquirenti giunti sul posto, si tratterebbe di un suicidio messo in atto con una lametta, con la quale l’uomo si sarebbe ferito in varie parti del corpo, con l’intento di morire dissanguato come in effetti è avvenuto. Ad orientare gli inquirenti verso l’ipotesi del suicidio, vi è innanzitutto l’arma usata, poco compatibile con un utilizzo da parte di terzi, oltre al fatto che la camera era chiusa dall’interno e non appariva messa a soqquadro, come sarebbe successo se la vittima fosse stata aggredita. Non avendo l’uomo lasciato alcun biglietto di spiegazione del suo gesto estremo, si possono solo ipotizzarne le cause e quella più accreditata sarebbe legata alla paura di uno sgombero imminente della colonica occupata, che rappresentava, per quanto fatiscente, una sorta di ultimo rifugio per un individuo comunque segnato da un passato difficile, di dipendenza da droghe e farmaci che lo avevano evidentemente reso instabile mentalmente, tanto da portarlo, appunto, al suicidio.

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