Il 10 giugno, è la giornata della Marina Militare, corpo che con Firenze apparentemente non ha nulla a che vedere, ma che scavando in profondità ha invece rapporti intensi con la nostra città, basti pensare a Cosimo I dei Medici, che da primo Granduca di Toscana, guidò di fatto la Marina Militare del suo Granducato, rappresentata dall’Ordine di Santo Stefano, da lui istituito che aveva sede a Pisa, ma del quale aveva lui stesso il comando come Gran Maestro, quindi Firenze, di fatto, ne era il quartier generale, pur non operativo. Possiamo poi citare il Ministero della Marina, che ebbe sede appunto a Firenze, quando questa era capitale d’italia. E proprio nei pressi di quello che fu il ministero della marina, si trova una delle tracce architettoniche legate alla marina Militare, che il Generale di Brigata Nicola De Nicola, primo presidente Assoarma Firenze, ci fa riscoprire narrandocene la storia, in una sorta di omaggio ideale a questa Forza Armata, nella giornata ad essa dedicata. Ecco cosa ci narra oggi, il Generale: “Nel quartiere di Santo Spirito, in Piazza Nazario Sauro, all’angolo con Lungarno Soderini, era presente un busto lapideo in rame bronzeo dedicato al Tenente di Vascello Medaglia d’Oro Nazario Sauro, nato a Capodistria il 20.9.1880 e giustiziato a Pola il 10.8.1916, impiccato dagli austriaci quale traditore patriota irredentista.

In alto a sinistra il busto di Nazario Sauro, in alto al centro il discorso per l’inaugurazione del busto, nelle tre foto seguenti, come si presentava l’area dopo la seconda guerra mondiale e nell’ultima foto, in basso a destra, Piazza Nazario Sauro, come si presenta oggi.

Il manufatto, raffigurato nella prima immagine in alto a sinistra, opera dello scultore Zulimo Rossellini, fu inaugurato nell’estate del 1925, dal Sottotenente di Vascello Nino Sauro, che pronunciò un avvincente discorso come si vede nella seconda immagine. Lo spazio, come evidenziato dalla terza quarta e quinta immagine, subì gravi danni a seguito dell’esplosione delle mine poste dall’esercito tedesco in ritirata nell’agosto del 1944, che, oltre a raggiungere l’obiettivo prefissato ovvero la distruzione del ponte alla Carraia, aprì ampi squarci nella cortina di case e palazzi ad esso prossimi e quell’evento portò quindi alla perdita del busto. Il casamento moderno raffigurato nell’ultima foto, che sorge nel primo tratto della piazza con ingresso al numero civico 1 del Lungarno Soderini, testimonia delle ricostruzioni post belliche e del piano che prevedeva l’allargamento della piazza, poi limitato a quest’unica porzione. Nazario Sauro, è citato ancora su una targa in bronzo posta su una delle quattro facce del basamento in pietra lavica dell’obelisco dedicato ai Caduti delle tre guerre d’indipendenza, unitamente a Guglielmo Oberdan e Cesare Battisti. Questa stele, che non piacque ai fiorentini che la definirono ‘la voglia di obelisco’ si trova in piazza dell’Unità, nel quartiere di Santa Maria Novella.

Luca Monti

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