La filatelia, ormai, sembra non andare più di moda, così come le cartoline e la corrispondenza cartacea, superate dalle moderne tecnologie digitali, eppure Poste Italiane, non rinuncia ad emettere nuovi francobolli tra i quali non poteva mancare uno dedicato a Dante Alighieri. E proprio stamattina alle 11, si è svolta quella che potremmo definire una vera e propria cerimonia, vale a dire l’annullo filatelico di questo valore postale di classe “B”, equivalente ad un importo di 1,10 Euro, emesso il 14 settembre scorso, in onore del Divin Poeta, per celebrarne i 700 anni dalla morte.

Ciò che rende interessante il francobollo dantesco, sono innanzitutto colui che l’ha disegnato e lo stile grafico. Il francobollo, infatti, si ispira ad un’opera d’arte di un frate Francescano, Rettore della basilica di Santa Croce, a Firenze, Padre Paolo Bocci, intitolata: “Il Passaggio del Testimone.” Proprio per evidenziare questo simbolico “Passaggio del Testimone”, tra Dante e noi uomini del ventunesimo secolo, lo stile appare giovanilista ed il Poeta, sembra quasi un rapper che salta sul palco del proprio concerto tenendo in mano la penna e spargendo nel cielo, fogli di carta con i versi della propria opera. Si tratta di una piacevole sorpresa considerando l’origine francescana del bozzetto, anche se crediamo che, pur piacendoci e considerandolo come un possibile veicolo di avvicinamento delle nuove generazioni a Dante, questo francobollo scatenerà certamente forti polemiche in stile Guelfi e Ghibellini e quindi piacerebbe al Poeta, che non si è mai riguardato nella sua vita e nella sua Commedia, dallo scatenare contese dialettiche, che forse sono proprio la forza immortale delle sue opere.

Luca Monti

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