Stamattina, alle ore 10 e 30, il Sindaco Dario Nardella, ha tolto il velo che copriva la statua dedicata a Gino Bartali nell’omonima piazza, alla presenza anche del Presidente della Regione Eugenio Giani. Il monumento è stato voluto per celebrare il famoso campione di ciclismo protagonista di sfide memorabili col suo rivale Fausto Coppi, ma anche per ricordare il grande aiuto da lui offerto alla popolazione ebraica durante la seconda guerra mondiale.

Bartali, infatti approfittando del suo status di ciclista famoso in tutto il mondo, trasportò per mesi, nascosti nel telaio della sua bicicletta documenti che avrebbero permesso la fuga all’estero di molte persone, che altrimenti erano destinate ai campi di concentramento. Come riconoscimento per questo suo gesto venne insignito del titolo di “Giusto tra le Nazioni” nel 2013 e decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Civile. Serena Perini, Presidente del Quartiere 3 che ospita il monumento a Gino Bartali, ha voluto sottolineare proprio questo aspetto dichiarando, alla vigilia dell’inaugurazione: “La statua di Ginettaccio, che sarà inaugurata domani, sabato 19 novembre alle ore 10:30 sarà installata in un polo di memoria per la presenza del Memoriale di Auschwitz, del monumento ai caduti di Pian d’albero e dell’area ludica di Piazza Elia dalla Costa, dedicata al piccolo Aronne Cavicchi, impiccato a soli dodici anni dai nazisti”.

La statua, in gesso, opera di Silvano Porcinai artista aderente al Gruppo Donatello, è alta 3 metri e raggiunge i 3,30 metri, col culmine del mazzo di fiori che Bartali, tiene in mano a braccio alzato e fu esposta al Mandela Forum, di Firenze, durante i mondiali di ciclismo del 2013. In quella occasione l’allora CT della nazionale di ciclismo Alfredo Martini, ammirò con le autorità fiorentine l’opera, con l’augurio di vederla presto collocata in qualche piazza fiorentina. Silvano Porcinai, artista di fama internazionale e come detto, socio del Gruppo Donatello, in onore al grande ciclista e al grande uomo che era Ginettaccio, ha donato la sua opera alla Societa’ Sportiva Aquila, storica società ciclistica fiorentina del Quartiere 3 alla quale Gino Bartali era fortemente legato. Ad aver promosso e coordinato il progetto di installazione della statua di Gino Bartali, è stata proprio la Società Sportiva Aquila, insieme alla Federazione Ciclistica Italiana (FCI) attraverso il suo Comitato Regionale Toscano ed alle altre due storiche società sportive ciclistiche di Firenze che sono l’Associazione Sportiva Aurora e la Itala ciclismo 1907 con la collaborazione del Quartiere 3 del Comune di Firenze, che ha sin da subito sostenuto e patrocinato l’iniziativa.

Luca Monti

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