Stamattina si è svolta a Livorno, in Piazza del Municipio, una manifestazione delle mamme, contro le norme anticontagio nelle scuole.

Oltre al presidio all’esterno del Comune di Livorno, era in programma un incontro di una delegazione di mamme, guidata da nonna Maura Granelli, ormai divenuta una sorta di portavoce delle mamme di tutta Italia, col Sindaco della città labronica.

Abbiamo intervistato nonna Maura, che ci ha detto: “Sono qui perchè i bambini non si toccano, nè fuori, nè soprattutto a scuola, perchè occorre ricordare che i figli sono delle famiglie, non del sistema che vorrebbe imporre leggi assurde e liberticide, ma soprattutto inutili e dannose, quali l’uso della mascherina che se prolungato, può portare disturbi legati a difficoltà respiratorie con scarsa ossigenazione al cervello, quindi con un possibile aumento di risultati scolastici deludenti. Inoltre giova ricordare che i Dpcm non sono leggi ma ordinanze di tipo amministrativo che possono e debbono essere impugnate se contrarie come spesso accaduto con questo Governo, alle vere disposizioni di legge. Nello specifico, siamo qui oggi per parlare col Sindaco di Livorno, che ci ha promesso di interessarsi ad un problema riscontrato qui, come altrove, quello della propensione dei pediatri a non visitare a domicilio i bambini ammalati, non si sa se per paura di contrarre il covid, o per altri motivi, ma che comunque rappresenta un problema reale per le famiglie. Comunque sono fiduciosa, perchè le mamme quando si uniscono per combattere pacificamente per i propri figli, vincono sempre.”

Abbiamo poi intervistato una mamma, la signora Vanessa, che ci ha detto: “Occorre battersi per cambiare i protocolli sanitari nelle scuole, introdotti dalla Regione Toscana, che, grazie anche ad una mala informazione, creano panico nelle famiglie, che tendono a non mandare i bambini a scuola, se presentano dei sintomi influenzali, o nascondono questi ultimi, per evitare il tampone. Un solo sintomo, magari di un semplice raffreddore, non può essere sempre catalogato come covid, quindi questi protocolli vanno cambiati, anche perchè sembrano essere imposti dai politici, che a quanto ne so, non hanno competenze sanitarie specifiche, e su questo voglio riferirmi alle affermazioni del neo Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha detto di voler mantenere su di sè le deleghe alla sanità. Per carità, scelta legittima ma vorrei capire che conoscenze ha lui della sanità, e ricordargli che comunque non si muore solo di covid. Qui a Livorno, infatti, è ancora vivo il ricordo delle vittime di recenti alluvioni, quindi se si vuole parlare di sicurezza, perchè mi sembra che i politici stiano spostando il problema dalla salute alla sicurezza con misure controverse, occorre occuparsene a tutto tondo.”

Al termine dell’incontro col Sindaco di Livorno, Luca Salvetti, le mamme salite in comune, insieme a nonna Maura, hanno spiegato alle altre manifestanti il risultato del colloquio, dichiarandosi soddisfatte ma vigili sulle intenzioni del primo cittadino labronico, che ha lasciato un indirizzo mail dedicato alle denunce di pediatri riottosi a visitare a domicilio i bambini, ed annunciato l’inserimento nelle scuole cittadine di “medici d’istituto” col compito di accertare, in presenza comunque dei genitori, le condizioni di salute degli studenti, per valutare se i sintomi di un eventuale malore del bambino siano o meno riconducibili al covid. Resta comunque escluso da parte del Sindaco, Luca Salvetti, il tampone obbligatorio a tutti gli studenti.

Luca Monti

Photos Stefano Giannattasio

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