Sembra volgere al termine la favola calcistica del “Puffo” argentino che ha fatto innamorare la Dea orobica. La favola in questione e’ quella del “Papu” Gomez “Puffo”, appunto, in spagnolo, capace di trascinare una squadra provinciale come l’Atalanta, fino ai quarti di finale di Champions League, dove viene eliminata dal PSG miliardario, solo al novantesimo minuto. Gomez, è forte e gioca bene, ed infatti, sono diversi anni che porta in alto l’Atalanta. L’anno scorso, ad esempio portò quasi la dea a vincere a Torino, con i bianconeri, che se non era per uno sbaglio arbitrale nel finale della gara, perdevano davvero una partita che poteva riapriva il campionato, e portare, addirittura l’Atalanta, a giocare per lo scudetto, e, forse anche per questo, sempre l’anno scorso Gomez, venne premiato dal sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, con la cittadinanza onoraria.

Ora il Papu, si trova un po’ in difficoltà, e gira voce che abbia tirato uno schiaffo all’allenatore Gasperini, e che per questo non correrebbe buon sangue tra i due. Gioca poco e, in occasione dell’ultima partita con la Juve, che ha visto dalla tribuna ha addirittura cantato l’inno dei bianconeri. Gasperini, senza il Papu, ha prima vinto 4 a 1 con la Roma, e poi pareggiando con la Juve, e battendo la Fiorentina per 3 a 0, ha dimostrato che la squadra non ha bisogno dì Gomez, e lo dice pure davanti alla tv: sono tutti utili e nessuno indispensabile. L’Atalanta lo metterà in vendita già dal prossimo gennaio e chiede dieci milioni di euro, ma il Papu che in passato ha rifiutato tante offerte dalla Cina, e dai paesi arabi, chiede di essere trasferito a titolo gratuito. E ieri sera, e’ entrata in scena, in questa favola, anche la trasmissione “Striscia la Notizia”, col “Tapiro d’Oro” che Valerio Staffelli gli vorrebbe consegnare. Staffelli con la moto segue il Papu, e cerca di fargli delle domande, ma il calciatore non si ferma, ed è nervoso come si capisce dai filmati di Striscia, tanto che entra sgommando nel centro sportivo dell’Atalanta, ed appena fermatosi non scende dalla macchina, e non risponde alle domande del cronista, finendo dopo un po’ con lo scagliare in terra il “Tapiro d’Oro” che finisce in frantumi. Insomma, sembra che insieme al “Tapiro d’Oro, sia andato ormai a pezzi, anche il rapporto tra il “Puffo” argentino, e la Dea orobica.

Safaie

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