da circa una settimana sta facendo molto parlare lo “Scavalco Ferroviario” di Rifredi, una delle opere accessorie per la realizzazione della Stazione dei treni ad Alta velocità.

Si tratterebbe in teoria, di una sorta di galleria artificiale terminata nel 2011 dall’impresa vincitrice dell’appalto dell’epoca, in seguito dichiarata fallita e necessaria per scavalcare appunto, le linee ferroviarie esistenti evitando l’incrocio tra i binari delle stesse e quelli della linea ad alta velocità. Solo in teoria però, visto che, si è scoperto che quello “Scavalco”, pagato decine di milioni di Euro pubblici e considerato concluso, fa acqua da tutte le parti e non in senso figurato. Si stanno sprecando in questi giorni, le visite in loco, di politici e tecnici alfine di verificare la situazione, fatta di infiltrazioni d’acqua cospicue in quanto l’opera risulterebbe priva di impermeabilizzazione. La domanda che ci poniamo è piuttosto semplice: Com’è possibile che in undici anni, nessuno si sia accorto delle condizioni in cui versa l’opera? E probabilmente qualcuno dovrà rispondere a questa domanda quando a rivolgergliela sarà la Guardia di Finanza, incaricata di indagare proprio sullo “Scavalco Ferroviario di Rifredi” dalla Corte dei Conti Regionale. Insomma, sta emergendo un ennesimo caso, quanto meno di incuria verso le opere pubbliche, del tutto intollerabile.

Luca Monti

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