L’aborto torna a far parlare di sé, per quanto il dibattito infiammi soprattutto gli Stati Uniti.

Occorre dire che in realtà, il presunto divieto riguarda la facoltà di interrompere la gravidanza dopo la quindicesima settimana, non il diritto all’aborto in sé. Siccome, soprattutto in Italia, dobbiamo strumentalizzare tutto, ecco che l’informazione allineata galvanizza il suo pubblico e lo allarma con l’idea che in America, non si possa più abortire del tutto. Ma non è questo il punto. Negli ultimi giorni l’attrice fiorentina Gaia Nanni, è stata ricoperta di insulti per un suo post in merito e questo le ha guadagnato la solidarietà del sindaco Nardella e della presidente dell’ordine degli psicologi, dottoressa Gulino. La dottoressa Gulino, si spertica sui soliti temi cari alla retorica pseudo-femminista sul diritto di scelta con i classici slogan alla meetoo come “my body, my choice”, vale a dire: il mio corpo, la mia scelta. Ci piacerebbe sapere dove si trovava, la dottoressa Gulino, quando diverse centinaia di iscritti all’ordine che rappresenta, sono stati sospesi per non aver voluto accettare l’imposizione del vaccino obbligatorio. Lì non contava my body, my choice? La Gulino, riconosce il diritto di scelta sul proprio corpo, quando si tratta di interruzione di gravidanza, ma non quando riguarda un semplice diritto di coscienza e libertà, oltretutto sancito dalla Costituzione, quale quello di decidere se farsi la puntura o meno. Siamo di fronte al solito strabismo ideologico, quello che porta i cani di Pavlov, tanto per restare in un tema caro alla Gulino come quello della propaganda, a sbavare al suono delle campanelle del politically correct ed accetta tranquillamente insulti da Terzo Reich, nei confronti di chi osa esprimere dubbi e posizioni differenti riguardo all’abominio che subiamo da due anni. Uno strabismo che pretende di difendere ogni minoranza pur che sia, ma si volta dall’altra parte quando si tratta del Nemico del Popolo di turno, in questo caso i cosiddetti no-vax. Sinceramente speriamo di svegliarci presto da questo incubo popolato da imbecilli e conformisti e tornare in un mondo normale, nel quale chiunque sia davvero libero di fare quello che vuole del proprio corpo e di esprimere le proprie opinioni, in ogni occasione e non solo quando fa più o meno comodo ai potenti e ai potentati di turno, politici e non solo.

Giuliano Fresi

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