Si è concluso, con la condanna alla pena capitale dell’imputato, il processo ad uno dei tanti serial killers statunitensi, il cosiddetto “Squartatore di Hollywood”.

Michael Gargiulo, questo il nome del serial killer, nei primi anni duemila uccise in California, due donne tentando di ammazzarne una terza, ma il suo primo delitto risalirebbe addirittura al 1983, quando, appena diciassettenne avrebbe ucciso una sua vicina di casa, a Chicago, nell’Illinois. Come spesso succede per gli omicidi seriali Gargiulo, è stato scoperto, solo nel 2008, dopo aver tentato, senza riuscirci, di uccidere appunto la terza donna in California, lasciando sul luogo del tentato omicidio, tracce evidenti del Dna, che ne hanno permesso il riconoscimento e l’arresto. Intercettato nella sua cella, il serial killer, avrebbe poi fatto riferimenti ad altri possibili omicidi da parte sua. L’episodio che fece più scalpore riguarda la prima vittima californiana di Gargiulo, la 22enne Ashley Ellerin, che aveva un appuntamento con l’attore Ashton Kutcher, proprio la notte in cui venne uccisa, nel 2001. E l’ex marito di Demi Moore, è stato chiamato a testimoniare durante il processo. Nella sua deposizione l’attore, ha raccontato che quella sera fece molto tardi. Giunto a casa della ragazza suonò a lungo il campanello, senza che nessuno aprisse. In seguito vide da una finestra una macchia scura sul pavimento, probabilmente del sangue che però egli scambiò per del vino rosso. Quindi, pensando che la giovane fosse già uscita con altri visto il suo ritardo, Kutcher se ne andò via. Nei giorni successivi, però dopo aver saputo del delitto, l’attore si recò subito dalla polizia temendo di finire tra i sospettati. Adesso il caso dello “Squartatore di Hollywood”, si è chiuso con la sua condanna alla pena capitale, in California, ma molto probabilmente, tale esecuzione, non avrà mai luogo, trasformandosi in ergastolo, per due motivi, il primo dei quali, è che Gargiulo, verrà estradato nelle prossime settimane nell’Illinois, per affrontare il processo per il suo primo delitto del 1983, ma soprattutto perchè in California, le condanne a morte non vengono più eseguite dal 2006 e nel 2019, il Governatore Gavin Newsom, ha stabilito di rendere permanente questa moratoria.

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