Tra stasera e domenica la Leopolda, tornerà protagonista sulla scena politica, con l’edizione numero 11. C’è molta attesa per l’intervento d’apertura di Matteo Renzi, di stasera alle 20 e 30. Probabilmente sarà un monologo sulla Fondazione Open, l’inchiesta sulla quale, sembra aver indebolito politicamente l’ex sindaco di Firenze ed ex presidente del consiglio. Renzi è chiamato anche, in qualche modo, a chiarire il progetto politico di Italia Viva, che sembra arrivato al capolinea, con una rottura col Pd, che appare ormai insanabile. Si vocifera, infatti, nelle stanze dei bottoni, che Italia Viva, potrebbe inserirsi all’interno di un contenitore di centro più ampio, che comprende anche ex Forza Italia ed ex Lega. E non a caso l’Europarlamentare di Italia Viva, Nicola Danti, che a Strasburgo, ha scelto di stare nella nuova formazione centrista europea Renew Europe, fondata da Emmanuel Macron, ha dichiarato, proprio in vista della Leopolda numero 11: “Con una destra sovranista da un lato e una sinistra populista dall’altro, serve costruire un’offerta politica diversa.”

Parole che sembrano prospettare, insomma, il ritorno di una sorta di Democrazia Cristiana. A confermare quest’ipotesi, è anche la freddezza del Sindaco di Firenze, Dario Nardella, che dice di essersi ritagliato un piccolo spazio per il saluto domani pomeriggio, segno che non vi è entusiasmo da parte sua, nel partecipare all’evento. Più caloroso è apparso al riguardo il Presidente della Regione Eugenio Giani, probabilmente perchè si trova in una fase di difficoltà politica e deve quindi intrattenere buoni rapporti con tutti gli alleati della sua coalizione. Inoltre sarà interessante pesare il consenso sul discorso di Renzi, perchè le voci su Italia Viva, non riguardano solo la trasformazione del partito, ma anche un possibile cambio di leadership dello stesso.

Luca Monti

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