I militari del Comando Provinciale di Lucca, della Guardia di Finanza nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, finalizzati alla tutela della sicurezza economica e finanziaria, nei giorni scorsi, hanno sequestrato centinaia di pezzi, di prodotti contraffatti, tra capi di abbigliamento calzature ed orologi, nonché denunciato all’Autorità Giudiziaria competente due soggetti. In particolare le Fiamme Gialle del Gruppo di Viareggio valorizzando gli elementi informativi acquisiti a seguito di un attento e scrupoloso monitoraggio del territorio, hanno pianificato e dato esecuzione a un mirato piano d’intervento di contrasto alla contraffazione e messa in vendita di prodotti di marchi famosi, procedendo dapprima al controllo di un esercizio commerciale sito a Viareggio e avente un punto vendita anche nel capoluogo di provincia, durante il quale hanno rinvenuto e sottoposto a cautela penale tute, felpe e calzature recanti marchi contraffatti delle note griffe di moda Golden Goose, Louis Vuitton e Supreme, pronte per essere immesse sul mercato. Qualche ora, i Finanzieri hanno fermato a Forte dei Marmi, un soggetto extracomunitario, ritenuto una figura di spicco nella commercializzazione di orologi falsi su tutta la riviera della Versilia. Il soggetto è stato trovato in possesso di numerosi orologi contraffatti recanti i famosi marchi Audemars Piguet, Panerai, Patek Philippe e Rolex, abilmente occultati all’interno della propria autovettura. Gli orologi sequestrati in questo episodio, erano di pregevole fattura ed in grado di soddisfare anche i clienti più esigenti, tanto da essere posti in vendita, come appurato dai Finanzieri, a cifre che raggiungevano anche i cinquecento Euro.

I due episodi, che non sembrerebbero essere legati tra loro evidenziano tuttavia che il fenomeno della contraffazione e vendita, dei prodotti di note aziende di moda e di orologeria, è tutt’altro che in calo, anzi, forse complice involontaria la crisi economica post pandemica, potrebbe essere addirittura in crescita ed in evoluzione. Fino a qualche tempo fa, infatti, la vendita di orologi e capi di abbigliamento contraffatti, era limitata alla stagione turistica, come ben sappiamo a Firenze, perchè in primavera estate, la città vedeva la presenza di cittadini extracomunitari, che specialmente nella zona di San Lorenzo, proponevano in vendita quotidianamente tali oggetti mentre i due sequestri in Versilia, ci dicono che il fenomeno, oggi, si è esteso a tutto l’anno. Ma quello che preoccupa maggiormente, è il sequestro di oggetti contraffatti, all’interno di un’attività commerciale dotata di regolare licenza di vendita, che confermerebbe le voci, che già da anni circolano anche a Firenze, su tale fenomeno e che puntano il dito sulle aziende produttrici in conto terzi, che produrrebbero un numero maggiore di capi rispetto a quello fissato nel contratto, per rivendere poi il surplus produttivo sul mercato nero. Insomma, ben vengano i sequestri, ma ci auguriamo che le indagini su questo fenomeno illegale, inizino ad indirizzarsi verso il livello superiore. Tornando agli episodi in Versilia, oltre ai sequestri della merce, il rappresentante legale della società e il cittadino extracomunitario sono stati deferiti, a piede libero, alla Procura della Repubblica di Lucca, per violazione degli articoli 474 e 648 del Codice Penale, inerenti rispettivamente l’Introduzione nello Stato ed il commercio di prodotti con segni falsi e la ricettazione, che prevedono la reclusione da uno a quattro anni e da due a otto anni. Invitiamo inoltre, a fare attenzione prima di acquistare oggetti contraffatti, perchè come noto, anche chi acquista, rischia di essere sanzionato amministrativamente ai sensi dell’art. 1, comma 7 del D.L. n. 35/90, come modificato dall’ art. 17, comma 2, della legge n. 99/2009, con l’irrogazione di una sanzione pecuniaria da € 100,00 a € 7.000,00, che a Firenze, per quanto sappiamo, viene applicata in misura variabile tra i 600 ed i 1000 Euro.

Luca Monti

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