I Dati pubblicati da Istat il 2 ottobre, parlano chiaro, nel secondo trimestre di questo anno la propensione al risparmio delle famiglie italiane ha raggiunto quota 18,6%, ovvero un aumento di 5,3 punti rispetto al trimestre precedente. Sull’altro piatto della bilancia, a conferma di quanto rilevato, troviamo un reddito disponibile delle famiglie diminuito del 5,8%, sempre rispetto al trimestre precedente, e i consumi diminuiti del 11,5%. È naturale trarre la conclusione che questi dati siano il frutto del confinamento in casa(lockdown) e del distanziamento sociale dovuto al coronavirus. Nello stesso trimestre la pressione fiscale è cresciuta di 1,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, fino a raggiungere un 43,2%. Nel complesso i dati esaminati destano preoccupazioni riguardo gli effetti che potrebbe avere un nuovo confinamento in casa, in quanto i parametri economici potrebbero degradarsi oltre la sostenibilità.

redazione

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