Nel 2021, si continua a morire per incidenti sul lavoro e purtroppo la Toscana storicamente risulta essere tra le regioni più colpite da questo tragico fenomeno. Ieri mattina è toccato ad un’operaia giovanissima appena 22enne, pistoiese e madre di un bambino di 5 anni, rimasta incastrata negli ingranaggi dell’orditoio della ditta dove stava lavorando a Montemurlo.

La Magistratura ha disposto il sequestro del macchinario e dell’area circostante, ed ovviamente l’autopsia sul corpo della vittima. Ma aldilà di questi atti dovuti di routine giudiziaria ex post, riteniamo inconcepibile ancora nel 2021, appunto, assistere impotenti a tragedie del genere, che oltretutto nel caso odierno, giungono subito dopo il Primo Maggio, festa del lavoro, che quest’anno, vista la scarsità di occupazione ordinaria complicata dalla disoccupazione pandemica, è stata una sorta di farsa incentrata interamente sulla polemica di Fedez, sul Ddl Zan, che non capiamo cosa abbia a che vedere con la celebrazione del lavoro, che ci sembra essere diventato lo zerbino nell’agenda politica del Paese, tra aziende che non possono lavorare e restano chiuse da oltre un anno e lavoratori e lavoratrici, in questo caso, che continuano a morire nell’indifferenza totale. Insomma qualcosa non va in questo Paese, nel quale ormai si parla solo ed esclusivamente di covid e vaccini, e secondo molti soloni, televisivi e non, si dovrebbe smettere di vivere per non ammalarsi, senza pensare che si muore anche di incidenti sul lavoro.

Luca Monti

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