Una conferenza stampa in forma insolita, all’aperto, nella bella cornice di Piazza Aranci a Massa, quella tenuta sabato 23 ottobre da uno dei leader del movimento Rivoluzione Allegra, Giulio Milani, noto editore e saggista apuano, che il 21 ottobre scorso, è stato convocato in Questura a Carrara per ricevere la notifica di denuncia penale per “istigazione a delinquere”.

Quest’accusa, è la conseguenza di un video personale su Facebook, da 500 visualizzazioni e 100 like, in cui l’esponente di Rivoluzione Allegra, invitava le persone a prendere parte all’assemblea pubblica indetta dal gruppo “Variante Umana” a Carrara per questo sabato alle 16, in piazza d’Armi. Nel video Milani proponeva, in occasione dei provvedimenti del 15 ottobre data in cui il governo italiano ha reso operativo il Green Pass oggetto di contestazioni in tutta Italia come in tutta Europa, di protestare “attraversando le strisce pedonali” in modo da fermare il traffico e rendere almeno il centro città partecipe del disagio, della protesta e delle ragioni di 10 milioni di italiani e di circa 8mila lavoratori apuani, ritenuti da Rivoluzione Allegra ingiustamente discriminati dal governo. La manifestazione di Carrara, è stata vietata dalla locale Questura, dopo la dura presa di posizione contro Milani e il movimento ideatore della manifestazione, Variante Umana, del gruppo anarchico carrarino “I Fiaschi”. Alla conferenza stampa, erano presenti numerosi giornalisti delle testate locali, oltre al gruppo di Rivoluzione Allegra, convenuto in solidarietà a uno dei suoi portavoce più autorevoli. La modalità anomala dell’iniziativa ha attirato anche la curiosità di diversi passanti. In Piazza Aranci, Giulio Milani ha ribadito la natura assolutamente pacifica dell’iniziativa e la doppia strategia simboleggiata dal doppio nome Rivoluzione Allegra/Rival: da un lato manifestazioni e azioni ispirate se necessario anche alla tradizione della disobbedienza civile, dall’altro un’azione di ricomposizione sociale della frattura creata dall’adozione del green pass. Rivoluzione Allegra, non critica infatti soltanto il lasciapassare verde, ma si oppone con decisione alla società contactless, del distanziamento sociale, della distruzione di diritti civili e sociali conquistati in anni di lotte, dei licenziamenti di massa con sms, dei rincari arbitrari di utenze e bollette, dominata da una tecnocrazia che, per parafrasare le parole del premier italiano Draghi, “fa quello che deve fare” a prescindere dal consenso e dagli effetti delle politiche sul consenso delle persone. La crisi della rappresentanza politica, ben rappresentata da un astensionismo superiore al 50%, ai ballottaggi delle amministrative, è stato un altro tema “caldo” affrontato da Milani. Per il leader di Rivoluzione Allegra, la disaffezione alla politica, è dovuta al fatto che una parte consistente di società, in primis i contrari al sistema del green pass, non si sente più rappresentata da partiti e sindacati. I nuovi movimenti politici, come la coalizione “Fronte del dissenso”, che unisce partiti, associazioni e sindacati come la FISI, che sta promuovendo lo sciopero a oltranza contro il green pass, potranno forse dare voce a questa vasta fetta di popolazione che si sente esclusa. Al termine della conferenza stampa, il gruppo di Rivoluzione Allegra, ha aderito alla manifestazione organizzata da Forze Popolari, in Piazza Europa alla Spezia. Fra gli interventi, oltre a quello del leader di Forze Popolari, Luca Locci, il biologo Franco Trinca, in collegamento dall’Umbria, il leader di No Green Pass Spezia, Giuseppe Bracciante, Giulio Milani che ha riportata la vicenda della denuncia legata alla manifestazione di Carrara, di una sanitaria (tecnico di radiologia sospesa), di una lavoratrice dell’azienda di trasporti pubblici spezzina, di un rappresentante dei lavoratori portuali che ha espresso la sua solidarietà ai colleghi di Trieste e Genova. Da segnalare la bella iniziativa, non prevista di una ragazza del pubblico, che ha invitato la piazza a interrompere per un minuto gli interventi per permettere alle persone di guardare negli occhi (e al termine del minuto abbracciare) la persona fisicamente più vicina, in un’ottica di ricostruzione delle relazioni umane. La manifestazione si è conclusa con una fiaccolata statica e un collegamento con l’attivista Michele Giovagnoli, dalla Piazza di Genova

Andrea Macciò

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