In Italia, si dice spesso, riguardo ai lavori pubblici, che si sa quando cominciano, ma non quando finiscono e spesso è vero. A Firenze patria dell’ironia, si preferisce, invece, fare seguire a questo modo di dire comune, che resta sempre solo uno sfogo, una sorta di segnalazione attiva, a chi di dovere, che ci si deve sbrigare nel portare a termine i lavori. Questa segnalazione potrebbe sintetizzarsi in un “Che penate poho a finilli ‘sti lavori?” Stante però la ricchezza espressiva del vernacolo fiorentino, capita che a volte si vada oltre citando persino Dante, come accaduto in questo cantiere stradale, posto fra Via Quintino Sella e Via Urbano Rattazzi, che abbiamo voluto fotografare stanotte, per ribadire come l’ironia sia il modo migliore per superare anche la lungaggine burocratica dei lavori pubblici.

Luca Monti

Ph. Maria Angela Monti

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