Ieri, 10 maggio, si è tenuto, in videoconferenza come ormai è prassi da tempo, il Consiglio Comunale, che ha alimentato polemiche, non per i temi in esso trattati, ma per un “incidente”, occorso al Consigliere leghista Antonio Montelatici, che tra l’altro è il Presidente della Commissione Controllo, non proprio secondaria. In pratica, il Consigliere, che stava dilungandosi, in un suo intervento, oltre i tempi imposti dal presidente del Consiglio Comunale, Luca Milani, si è visto espellere da quest’ultimo, che gli ha tolto la comunicazione. Capiamo benissimo che l’espulsione non era certo voluta, bensì data dalla scarsa flessibilità delle piattaforme online ma questo episodio deve indurre ad una riflessione politica generale. Ha ancora senso, in un momento come questo di riapertura del Paese continuare a tenere la democrazia delle aule istituzionali, appesa al filo invisibile delle piattaforme digitali? Non sarebbe, insomma meglio tornare a far svolgere in presenza, il Consiglio Comunale, lasciando la diretta online ai soli Cittadini interessati ma consentendo l’accesso ai Consiglieri?

Noi crediamo proprio di sì, perchè casi come quello di ieri portano con sè anche ripercussioni sulla democrazia, visto che, in caso di superamento dei tempi di intervento imposti, un conto è spegnere il microfono ad un Consigliere, un conto è togliergli la comunicazione, che significa, appunto espellerlo dalla seduta, senza che abbia fatto niente dal punto di vista disciplinare o comportamentale per meritarsi, appunto l’espulsione. Insomma ci permettiamo di suggerire a chi di dovere, il ripristino del Consiglio Comunale. dal vivo in Palazzo Vecchio, onde evitare nuovi spiacevoli episodi come quello di ieri, che coinvolgendo un Consigliere di opposizione, ha ovviamente innescato, e non poteva essere diversamente, polemiche basate su possibili dietrologie e retropensieri che in un momento come questo, sono del tutto inutili e dannosi, in politica.

Luca Monti

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