Tutti i fenomeni sociali, anche quelli criminali, si evolvono a seconda del contesto socioeconomico del momento ed è esattamente ciò che sta accadendo ai furti d’auto, perlomeno all’isolotto, dove da qualche mese, vengono asportati i catalizzatori dai veicoli in sosta. Si è passati dunque, consentiteci il gioco di parole dal furto dell’autoradio, in voga qualche decennio fa, al furto dell’autorodio. Sembrerebbe infatti, che i catalizzatori vengano asportati dalle auto in sosta, proprio perché contengono in media tre grammi di questo metallo estremamente prezioso, il cui valore è di circa 500 Euro il grammo.

In soldoni, dunque il furto di un catalizzatore auto, può fruttare al ladro un bel bottino, al netto del guadagno del ricettatore di turno. Proprio il valore del rodio contenuto nel catalizzatore potrebbe fare pensare all’esistenza di una committenza, se non di un vero e proprio “racket del rodio” dietro ai furti ripetuti di queste parti di autovetture. Il primo a sottolinearlo fu, nel maggio scorso, Leonardo Masi, Consigliere di Fratelli d’Italia, al Quartiere 4, dopo essere stato vittima proprio di uno di quelli che all’epoca erano i primi furti del genere. Adesso quest’ipotesi viene avvalorata dall’arresto, tra Via Torcicoda e Via dell’Argingrosso, di due ventiquattrenni albanesi che avevano appena smontato il catalizzatore da un’Honda Jazz, in Via Michetti. Nel telefonino di uno dei due ladri gli Agenti della Polizia, intervenuti in zona grazie alla segnalazione di un residente che aveva sentito i ladri tagliare il catalizzatore col flessibile per asportarlo, hanno infatti trovato le foto di un vero e proprio catalogo di tali parti di veicoli, il che conferma appunto l’ipotesi dell’esistenza di un giro di acquisto e rivendita ovviamente illegali, degli stessi. Ma perché questi furti sono concentrati all’isolotto? Non possiamo saperlo, ma ipotizziamo che il motivo possa essere legato alla presenza in quella zona dell’autoparco di Alia, molto numeroso, quindi allettante per i ladri. Ed infatti proprio Alia risulta essere stata vittima di tali furti su ben quaranta dei suoi veicoli.

Luca Monti

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