Il 19 aprile scorso, il famoso artista colombiano Fernando Botero, ha festeggiato i suoi novant’anni ed ha deciso di farlo, in quella che, ormai, è la sua città, vale a dire Pietrasanta. Il fatto di passare il suo novantesimo compleanno a Pietrasanta, anzichè tornare nel suo Paese natale, rappresenta un gesto d’amore davvero importante dell’artista verso la città apuanoversiliese, della quale dal 2001 è cittadino onorario. Non si è trattato di un compleanno sfarzoso, anche se l’importante traguardo dei novant’anni lo avrebbe giustificato, perchè Botero, è artista schivo e riservato, quindi ha deciso di trascorrere il suo genetliaco, in famiglia e dipingendo. Fernando Botero, infatti, è anche pittore, malgrado la maggior parte delle persone, lo conosca forse per le sue sculture, attraverso le quali, riesce a rendere l’idea delle sue tipiche forme tonde, che per l’artista, però, aldilà degli stereotipi estetici, rappresentano forse solo un modo, per espandere i volumi corporei ed affermare la scultura come arte che riesce ad andare oltre la fisicità. Insomma Botero, a nostro avviso, è un artista che cerca la metafisica attraverso il paradosso di forme iperfisiche. La dimostrazione di quest’ipotesi, viene dall’esercizio di trasformazione di opere rinascimentali che l’artista colombiano, ha praticato spesso, ad esempio modificando la Fornarina di Raffaello, come si può vedere nella foto seguente.

Fernando Botero, non modifica, infatti, compulsivamente e ripetutamente le opere che sceglie di trasformare, come faceva invece Andy Warhol, per dissacrarle, ma realizza copie uniche, cercando proprio attraverso la loro iperfisicità metafisica, di esaltarne lo spirito e l’essenza. Ecco perchè, ancora oggi che ha compiuto novant’anni, Botero è un artista sconosciuto, non tanto al pubblico che ha imparato ad apprezzarne l’arte, quanto alla maggior parte dei critici, che non hanno ancora capito in quale corrente artistica inquadrarlo, così che alcuni di loro continuano, stupidamente, a considerarlo una sorta di fenomeno da baraccone, o da circo, ambientazione apparentemente adatta alle sue opere secondo chi non sa analizzarle in profondità. In realtà, Botero, è semplicemente un artista non classificabile, che forse deve l’innegabile successo internazionale, alla faccia dei critici e delle loro manie, proprio a questo suo essere unico e fuori dagli schemi logici e dai canoni estetici, ritenuti artisticamente corretti oggigiorno. Auguriamo quindi al maestro Fernando Botero, di riuscire a tagliare il nastro del traguardo del secolo di vita, continuando a stupire con la propria arte pittorica e scultorea.

Luca Monti

Leave a Reply

  • (not be published)