Sembra partire “con le ruote sgonfie”, la gestione da parte francese del servizio di trasporto pubblico in Toscana, che dovrebbe iniziare dal primo novembre prossimo.

Dopo le contestazioni legali da parte del gruppo Bus Italia, sfociate in ricorsi infiniti, che hanno confermato tuttavia, la decisione della Regione Toscana, di concedere per undici anni la gestione dell’intero sistema di trasporto pubblico regionale su gomma alle Autolinee Toscane controllate dalla francese Ratp, si abbatte infatti su quest’ultima, un’inchiesta giudiziaria della Procura di Firenze, per peculato d’uso che vede coinvolti ed indagati i vertici dell’azienda francese. La tesi accusatoria della Procura, verterebbe sul fatto che la Gest Spa, società che gestisce la tramvia ed anch’essa controllata dalla Ratp, non avrebbe versato al Comune di Firenze, dal 2010 ad oggi, gli introiti in surplus, rispetto alla soglia minima garantita dal contratto di concessione, occultandoli con false operazioni contabili finalizzate al mascheramento dei redditi. Proprio per acquisire la documentazione inerente queste operazioni contabili, la Guardia di Finanza, ha perquisito il 7 ottobre scorso la sede fiorentina di Gest Spa. Aldilà dell’inchiesta giudiziaria, che dovrà fare, ovviamente il proprio corso ieri sera, al cinema teatro “la Compagnia”, l’Amministratore Delegato di Autolinee Toscane, la controllata di Ratp, che come detto, gestirà tutto il trasporto pubblico regionale toscano su gomma, ha annunciato le nuove modalità di acquisto dei biglietti che saranno sia cartacei acquistabili presso le biglietterie e le macchinette delle varie aziende, che finora gestivano il servizio a livello locale, sia digitali. In questo caso, si potrà inviare un sms al numero unico regionale 488.01.05 indicando la città dove si intende usufruire del servizio, nel nostro caso Firenze, oppure scaricare la app Tabnet, sia da Google Play, che da Apple Store. I biglietti cartacei attuali resteranno validi fino al 31 ottobre, ma potranno anche essere rimborsati nelle biglietterie ufficiali. La novità maggiore riguarderà tuttavia, gli abbonati nuovi o con abbonamenti in scadenza il primo novembre, che, dal 18 ottobre, dovranno registrarsi sul sito at-bus.it mentre quelli in scadenza dopo il primo novembre, resteranno validi fino alla data prevista e per rinnovarli, occorrerà andare sul medesimo sito per registrarsi. Per questi ultimi, sarà necessario portare con sè, oltre all’abbonamento, un documento d’identità e la tessera sanitaria, che sarà una volta registrati sul sito l’unica cosa da mostrare al controllore. Non cambieranno, invece nè le tariffe, nè le linee, che rimarranno invariate nei loro orari e percorsi. Speriamo che questa svolta digitale non penalizzi come spesso accade le persone più anziane, che sono meno tecnologiche rispetto alle nuove generazioni.

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