In questi ultimi mesi, in tutta la Toscana ed in particolar modo a Firenze, si stanno susseguendo, a ritmo quasi quotidiano, segnalazioni di episodi di aggressione, da parte di bande di ragazzi, più o meno giovani, che nelle ore notturne spadroneggiano in alcune zone cittadine. I sociologi direbbero che probabilmente tale fenomeno è legato alle privazioni cui i giovani sono stati sottoposti in questo periodo e probabilmente è vero, ma il problema non lo si affronta, a colpi di filosofia sociologica, ma con politiche mirate a garantire sicurezza ai cittadini, anche perchè, presi singolarmente questi ragazzotti non sembrano poi così coraggiosi, privilegiando la logica del branco, contro vittime isolate. Politiche che adesso, diventano urgenti, e devono trasformarsi in concrete azioni di Polizia, visto l’ultimo episodio davvero grave, avvenuto a Marina di Pisa, sul lungomare, che ha visto vittima, suo malgrado, un ragazzo 26enne di Livorno aggredito dal branco e ricoverato in ospedale al Cisanello, con gravi traumi e adesso in attesa di essere operato alla testa.

L’aggressione ai danni dello sventurato, è stata scatenata dalla sua difesa della fidanzata, importunata da uno del branco, materializzatosi all’improvviso e scagliatosi con furia contro la coppia. Si è trattato insomma di una vera e propria imboscata, che rende bene la pericolosità dei soggetti coinvolti, che pare siano stati, prima dell’aggressione, protagonisti di vandalismi e piccoli furti ai danni dei locali del lungomare pisano. Ma la cosa, ancora più grave, da quanto emergerebbe dalla dinamica dei fatti, è che nessuno tra i passanti è intervenuto in difesa della giovane coppia aggredita, e questo appare nella sua vergogna, altamente indicativo della paura che queste bande sembrano incutere in Toscana. Chiediamo quindi alle istituzioni preposte, di intervenire con forza per reprimere questo odioso fenomeno, prima che veramente ci scappi il morto e ci auguriamo che il giovane in ospedale vittima di questo assurdo pestaggio, possa rimettersi presto.

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