Oggi pomeriggio alle 17, nella basilica di San Lorenzo, Vittorio Sgarbi, parlerà di “San Lorenzo: Brunelleschi, Donatello, Michelangelo”. La conferenza, ad ingresso libero, già di per sè interessante, dati lo spessore del personaggio e la sua indubbia competenza nel campo artistico, avrà un ulteriore motivo di attrazione.

Vittorio Sgarbi, infatti, secondo alcuni analisti, sarebbe in cima alla lista dei papabili per la carica di Ministro della Cultura e su questo crediamo che nessuno possa avere da ridire, proprio per la competenza e lo spessore culturale del famoso critico d’arte. Piuttosto siamo curiosi di sentire cosa avrà da dire in merito, il diretto interessato e soprattutto se si lascerà andare alle contumelie nei confronti della coalizione di centrosinistra, uscita sconfitta dalle elezioni di domenica scorsa, o dell’attuale Ministro ad interim, Dario Franceschini, peraltro suo concittadino, essendo entrambi ferraresi. Conoscendo Sgarbi, infatti, di cose da dire, secondo il suo punto di vista, ne avrebbe, vista anche la sconfitta elettorale incassata personalmente, nella sfida contro l’immortale Pierferdinando Casini, nel collegio di Bologna, anche se finora, nelle interviste rilasciate dopo domenica, sembra aver prevalso il fair play, dovuto forse, proprio all’attesa di una chiamata in causa come Ministro, che gli consiglia prudenza nelle esternazioni. Insomma dal comportamento di Sgarbi, nella conferenza di oggi pomeriggio nella basilica di San Lorenzo, potremmo forse capire cosa bolle in pentola nel suo futuro politico e magari trarre qualche indicazione, per quanto riguarda la composizione della squadra del primo Governo a guida femminile nella storia d’Italia, che proprio per la concretezza che caratterizza le donne, ci piacerebbe fosse, finalmente meritocratico con i ministri scelti per la loro competenza specifica e non per appartenenza politica, o devozione ai vari capi corrente.

Luca Monti

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