Oggi mercoledì 10 febbraio, a Firenze, si sono intrecciati due anniversari importanti. Da un lato la celebrazione del Giorno del Ricordo, che commemora i massacri delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata; dall’altro la morte di Lando Conti, già sindaco di Firenze ucciso 35 anni fa dalle Brigate Rosse.

Due episodi ovviamente diversi, accumunati però dall’epilogo tragico, che l’Amministrazione Comunale, ha deciso di commemorare con due iniziative destinate a lasciare un segno in città, di questi due drammatici eventi storici. A Sorgane, l’intitolazione di un giardino a Norma Cossetto, vittima delle foibe, e la collocazione di un monumento alla memoria di Lando Conti nella piazza a lui dedicata, di fronte al Palagiustizia. Così stamattina alle 11 e 30, in Via Isonzo, è stato inaugurato il giardino dedicato a Norma Cossetto, alla presenza dei rappresentanti istituzionali comunali e regionali, del centrodestra.

Nel pomeriggio, invece, alle 15 e 30, è stato inaugurato il monumento dedicato a Lando Conti, alla presenza dei figli, e di pochi amici dell’ex sindaco di Firenze, assassinato da un commando delle Brigate Rosse trentacinque anni fa. Il Figlio Lorenzo, nel suo discorso ufficiale, ha voluto sottolineare come malgrado siano passati, oltre tre decenni da quel tragico giorno, la famiglia Conti, non abbia ancora avuto piena giustizia, in quanto dei tredici componenti il gruppo di fuoco che assassinò suo padre,solo cinque sono stati identificati e condannati. Inoltre Lorenzo Conti, si è tolto qualche sassolino dalle scarpe, ricordando come solo adesso, grazie al Sindaco, Dario Nardella, si sia arrivati a dare piena memoria della figura di suo padre, malgrado i suoi immediati successori da sindaco, si professassero suoi amici.

Ph. Stefano Giannattasio
Ph. Stefano Giannattasio

Luca Monti

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