Oggi 18 ottobre, nel corso della Festa di San Luca, venne celebrata nel 1279, la cerimonia della benedizione per la posa della prima pietra della Basilica di Santa Maria Novella, che da il nome al quartiere di parte Rossa della citta’ nel calcio storico fiorentino, ed alla stazione centrale.

I lavori di costruzione della basilica, in realta’ avevano preso avviò già da tempo, sotto la direzione di due architetti monaci domenicani, il cui ordine era destinato a reggere amministrativamente la basilica stessa. I due monaci architetti erano Fra Sisto, e Fra Ristoro, che vennero in seguito chiamati da Papa Niccolo’ III, ad “Operare in Vaticano” come architetti. L’inaugurazione dei lavori per la basilica di Santa Maria Novella, era fissata quindi prima di quel 18 ottobre 1279, e la posa della prima pietra avrebbe dovuto essere celebrata da Padre Aldobrandino Cavalcanti, che aveva “Adunate ragguardevoli somme per la nuova Chiesa” ma egli morì pochi giorni prima, e la cerimonia venne quindi rinviata alla prima data ritenuta utile, appunto il 18 ottobre, per la festa di San Luca, all’epoca molto sentita a Fiorenza e nel contado, e che vedeva tradizionalmente svolgersi anche un pellegrinaggio dal Santuario della Madonna di San Luca, dell’Impruneta, al centro cittadino. A celebrare la benedizione della prima pietra della Basilica di Santa Maria Novella, al posto del defunto Aldobrandino Cavalcanti, fu il Cardinale Latino Malabranca della famiglia degli Orsini, e nipote del Papa Niccolo’ III che era stato inviato a Firenze, da quest’ultimo, alla ricerca di una mediazione per la pace fra Guelfi e Ghibellini.

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