Il 30 aprile, sul sito della Segreteria Provinciale di Roma, della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia (Consap), è uscito un articolo che riportiamo integralmente, perchè, a nostro avviso, fa chiarezza su alcuni aspetti chiave del rapporto tra i Cittadini e le Forze di Polizia, che non possono essere stravolti per un’emergenza sanitaria, anche grave.

Ecco il testo dell’articolo:

No all’obbligo vaccinale!

L’obbligo vaccinale introdotto per la categoria degli operatori sanitari è un’aperta violazione dei diritti costituzionali; in alcuni casi si è arrivati a ricattare di non far lavorare o “demansionare” chi non vuole farsi vaccinare di un vaccino sperimentale del quale non abbiamo certezza di efficacia. Ci giungono numerose richieste di preoccupazione da parte del nostro personale sanitario, costretto suo malgrado a dover accettare una vaccinazione imposta della quale si pretende che il singolo si assuma la responsabilità di eventuali effetti collaterali derivanti dall’inoculazione del siero, ma il principio di responsabilità si basa sulla consapevolezza e l’arbitrarietà dell’atto compiuto: “io sono responsabile dell’azione che faccio quando ho piena consapevolezza delle sue conseguenze e/o implicazioni, potendo quindi scegliere se agire o meno, non posso essere pertanto responsabile di un atto a cui sono obbligato e dei cui effetti collaterali non sono correttamente informato”. Il consenso informato è infatti propedeutico ad una scelta e se io non posso scegliere, il responsabile è colui che mi obbliga. Ci giungono numerosi messaggi di preoccupazione da parte di uomini e donne del settore sanitario della Polizia di Stato che temono di essere costretti, loro malgrado, a dover accettare una vaccinazione imposta. Il valore della Polizia la si vede da quante persone ha salvato e non sconfitto!”

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